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Piacenza e Piovani: accordo vicino

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Piovani

Decidi tu che decido io, il Piacenza Calcio continua a vagare nelle tenebre.

A quaranta giorni dal via del campionato, infatti, ed a venti dalla prima partita di Coppa Italia (che rischia comunque di essere giocata dalla Primavera) la situazione è a dir poco precaria e, quel che è peggio, in città sta tornando il disinteresse che ha contraddistinto (e forse in parte pure originato) il lento avvicinarsi al crollo sfociato nella retrocessione in Prima Divisione dopo vent’anni di soddisfazioni tra A e B: tifosi e perfino organi di stampa locali assistono infatti con impotenza e rassegnazione all’imbarazzante scenario di una società di fatto inesistente, situazione che non può che partorire un campionato di sofferenza.

Dopo lo sfogo del presidente Garilli che minacciava la mancata iscrizione il sereno è infatti tornato ma solo parzialmente perché l’attuale numero uno non è andato oltre le pratiche d’iscrizione lasciando ai futuri acquirenti la decisione sull’allenatore. Una situazione che accomuna i biancorossi al Pergocrema, l’altra formazione di Prima Divisione che naviga a vista, e che ricorda molto da vicino pure quella di Trieste, con la differenza che il presidente Fantinel, pur avendo messo in vendita la società, ha comunque garantito l’ordinaria amministrazione nominando un allenatore.

A Piacenza l’impasse è invece totale: tutto è bloccato in vista del cambio della guardia alla presidenza, peccato però che le trattative languino e che al momento il solo Stefano Gatti si sia fatto timidamente avanti, a meno di (improbabili) negoziazioni sotterranee.

Almeno la casella del tecnico però starebbe per trovare un inquilino, per una soluzione capace di mettere d’accordo tutti, vecchi ed eventuali nuovi soci, perché chiama in causa un idolo trasversale della città.

Il prossimo allenatore del Piace sarà infatti con ogni probabilità Gianpietro Piovani, e l’annuncio ufficiale potrebbe già arrivare nelle prossime ore. L’ex allenatore di Verolese e Rodengo Saiano aspetta solo la chiamata definitiva, dopo un colloquio più che positivo avuto con Garilli nelle scorse settimane: il suo nome era in ballottaggio con quelli di un paio di suoi ex compagni in biancorosso come Stroppa e Rastelli, che si sono nel frattempo accasati all’Alto Adige ed al Portogruaro. Tramontata pure la candidatura di Sergio Volpi, fresco di ritiro dall’attività ma pure di patentino di allenatore di prima categoria, Piovani ha ormai vinto le primarie e si attende solo la fumata bianca. Il suo nome è il più spendibile in una piazza desolata e rassegnata, a patto però di non dover fare da parafulmine. Certo, se non avverrà il passaggio di proprietà ci sarà da soffrire forse anche per salvarsi ma ai tifosi non resta che attaccarsi al passato: che appare lontanissimo dal presente e pure dal futuro, ma col Pio in panchina, almeno, il Garilli tornerebbe a popolarsi.

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