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Piacenza, l’Ausl cerca i familiari delle vittime del Covid per restituire gli oggetti personali

L'Ausl di Piacenza ha pubblicato un annuncio per rintracciare i familiari delle vittime Covid ricoverate in provincia per restituire i loro effetti.

Ausl di Piacenza cerca i familiari delle vittime Covid

L’Ausl di Piacenza ha raccolto decine di oggetti appartenenti alle vittime del Covid ricoverate negli ospedali della provincia nella primissima fase dell’epidemia, quella in cui erano impedite le visite, e ha attivato una vera e propria task force per cercare di restituirli ai loro familiari.

Ausl di Piacenza cerca i familiari delle vittime Covid

Aiutateci a trovare i parenti delle vittime del Covid per potergli restituire gli oggetti personali dei loro cari“. Inizia così l’appello inviato ai media e condiviso sui social network dall’azienda sanitaria per sperare di restituire gli oggetti rimasti nelle strutture ospedaliere. Tra queste una coppia di fedi ma anche una fotografia che ritrae tre persone in un momento accompagnata da un post-it giallo recante la scritta “Ciao mammona, stai tranquilla.

Ci vediamo presto. Un bacione“.

E ancora orologi, gioielli e altri effetti con un significato affettivo. Dall’Ausl Gabriella Di Girolamo (Direzione delle professioni sanitarie), Elisabetta Tinelli e Manola Gruppi (Affari legali Ausl) hanno spiegato che le stutture si sono impegnate a restituire gli oggetti riempiendo oltre 500 grandi sacchi con indumenti e oggetti e un centinaio di buste più piccole contenenti valori.

Ausl di Piacenza cerca i familiari delle vittime Covid: “Doveroso restituire oggetti”

Ci sembrava etico fare ogni sforzo possibile e siamo andati incontro ai parenti con il massimo impegno, anche se tutto questo percorso ha richiesto tempi lunghissimi e sollevato ancora tantissimo dolore per tutti. Ma era doveroso“, hanno aggiunto.

Nonostante qualcosa sia andato perso nella concitazione dei primi momenti dell’emergenza o nei passaggi tra i vari reparti o strutture sanitarie, la stragrande maggioranza degli oggetti è stata restituita. Ora però, per rintracciare anche gli ultimi familiari dei proprietari, l’Ausl ha deciso di pubblicare le foto degli oggetti affinché qualcuno li possa riconoscere e richiedere.

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