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Piena del Seveso: la Lista dei Danni

Mentre mezzi e uomini sono al lavoro da domenica per riportare alla normalità la zona di Niguarda e viale Zara si fa il conto di danni e disagi.

La metropolitana gialla non ha ancora preso regolare percorso e se domani dovrebbe riprendere la circolazione a Centrale, meno ottimismo c’è circa la riapertura di Sondrio, Zara e Maciachini.

«Alcuni giorni, perché solo dopo le operazioni di rimozione dell’acqua, del fango e dei detriti, si potrà valutare lo stato delle infrastrutture e degli impianti e definire i tempi necessari al ripristino del servizio», scrivono in una nota congiunta Comune e Atm.

Quel che si sa per certo è che la voragine apertasi in viale Zara per lo smottamento del terreno ha fatto da canale di scolo dell’acqua.

Allegato anche il cantiere della M5 tra Lagosta e Ca’ Granda, a causa delle porte di sbarramento tra la linea 5 e la linea 3 che non hanno resistito all’impeto dell’acqua, proprio pochi giorni dopo che era stato ripulito dalla piena di agosto.

Danni milionari al cantiere (e lavori ancora più lenti, con la scadenza Expo sempre più vicina) e alla metropolitana : a Zara e a Sondrio il livello ha raggiunto gli agenti di stazione nei mezzanini.

Rimangono ancora deviati, e non si sa per quanto, le linee tranviarie 5, 7 e 31.

E la colpa di chi è? Lorenzo Craveri, agrometeorologo di Ersaf, l’ente regionale sull’agricoltura dice: «Quaranta millimetri in sei ore non è un evento eccezionale.

A Varese e Como, dove c’è stata la carica del Seveso, in 24 ore si è arrivati anche a 100 millimetri, due terzi della quantità media di pioggia del periodo: un dato importante, ma comunque prevedibile almeno 24 ore prima”.

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