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Pio e Amedeo rispondono alle polemiche: “Siamo alla follia, non chiediamo scusa”

Tramite un post su Facebook, Pio e Amedeo hanno risposto alle polemiche degli ultimi giorni in merito al loro essere contro il politicamente corretto.

pio e amedeo

Dopo giorni di polemiche sui social finalmente Pio e Amedeo hanno deciso di rispondere alle critiche di chi li accusava di alimentare il razzismo e l’omofobia con il loro monologo contro il politicamente corretto. La coppia di comici pugliesi si è affidata a un post sul loro profilo Facebook ufficiale per chiarire una volta per tutte la loro posizione in merito.

Entrambi hanno infatti ribadito quando affermato in precedenza sul palco di Felicissima Sera, decidendo quindi di non scusarsi per quella che ritengono una “querelle politica da quattro soldi”.

Pio e Amedeo rispondono alle polemiche: “Siamo alla follia”

In un post pubblicato in serata, Pio e Amedeo dichiarano che chi li ha attaccati in questi ultimi giorni in realtà non avrebbe capito nulla del loro intervento: “Siamo alla Folliaaaa. Qualcuno forse da questo post si aspetta delle SCUSE e lo avvisiamo subito che rimarrà deluso. Pensiamo che moltissime persone che hanno attaccato il nostro monologo non l’abbiano nemmeno visto per intero e che tanti lo abbiano guardato già prevenuti.

Bene, ci rivolgiamo a loro, a “voi”. Non fate finta di non capire quello che abbiamo detto perché “vi” fa comodo trasformarlo nella solita querelle politica da quattro soldi. La politica non ci appartiene. La politica ci omaggia di spunti e personaggi senza distinzioni di partiti per fare quello che vogliamo fare, SATIRA, come abbiamo sempre fatto”.

Pio e Amedeo rispondono alle polemiche, il ricordo dell’episodio in Russia

Nel prendersela con chi li ha criticati, il duo comico ha voluto ribadire la loro netta opposizione a ogni forma di discriminazione ricordando un episodio di cui erano rimasti vittime in Russia: “Mentre alcuni di “voi” erano impegnati a mettere l’arcobaleno nella foto profilo sui social, i sottoscritti qualche anno fa, sono andati in Russia a respirare la puzza dell’omofobia. Ci siamo messi in prima linea in uno Stato dove non badano troppo ai modi, perché insieme a Vladimir Luxuria eravamo lì per far sentire la voce per il diritto di uguaglianza, e di buona risposta siamo stati spinti in una macchina con violenza da energumeni e siamo stati buttati fuori fisicamente a calci da quel paese dove gruppi di imbecilli adescano ragazzi gay su internet per incontrarli, pestarli e fare un video per postarlo con fierezza sui social… il tutto senza gridare nessuna parola “politicamente scorretta”, incredibile!”.

Pio e Amedeo rispondono alle polemiche: “Scardiniamo l’opinione unica”

Nel finale, Pio e Amedeo precisano che il loro messaggio è rivolto a coloro che continuano a non voler comprendere il loro messaggio, cioé che il mondo è composto da singole persone, non da categorie precostituite: “Quando diciamo “VOI” ci rivolgiamo a quelli che non hanno capito il nostro messaggio. Perchè fortunatamente, di gay, neri ed ebrei che hanno capito il senso di quello che abbiamo detto ce ne sono tanti, tantissimi, e sono quelli, come noi, a cui basterebbe raggiungere LA VERA UGUAGLIANZA. Per chiudere sappiate che noi abbiamo appena cominciato la nostra battaglia ai luoghi comuni e all’ipocrisia. Il nostro obiettivo è sempre e sempre sarà quello di scardinare questa OPINIONE UNICA che vogliono imporci!.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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