Pisa, gioielliere uccide ladro durante una rapina. La vicenda - Notizie.it
Pisa, gioielliere uccide ladro durante una rapina. La vicenda
Cronaca

Pisa, gioielliere uccide ladro durante una rapina. La vicenda

Pisa

Tentativo di rapina finito nel sangue a Pisa, dove un gioielliere aggredito spara e uccide uno dei malviventi, mentre l'altro riesce a scappare. Gli investigatori sono sulle sue tracce e stanno esaminando le dinamiche della vicenda.

Ennesima vicenda di rapina finita male, ma questa volta la vittima è il rapinatore. Succede a Pisa, dove un gioielliere ha reagito al tentativo di rapina da parte dei malviventi ed ha freddato uno di questi. Le autorità competenti sono sulle tracce del complice, il quale è riuscito a fuggire.

Tentativo di rapina al gioielliere: non era la prima volta

Il proprietario della gioielleria “Ferretti”, situata nella periferia nordest della città, verso le 19:30 di ieri sera è stato colto di sorpresa dall’irruzione dei banditi nel negozio. Daniele Ferretti ha però reagito sparando e uccidendo uno dei malviventi, mentre l’altro aggressore è riuscito a scappare. Al momento dell’aggressione era presente anche la moglie del gioielliere, la quale è stata portata in caserma dei carabinieri di Pisa assieme al marito, per comprendere meglio la dinamica dell’accaduto. La vittima sarebbe uno straniero di 30 anni, ma non è ancora stata resa nota la nazionalità.

Tuttavia, per il proprietario 69enne Daniene Ferretti non si trattava del primo episodio di rapine ed aggressioni simili.

Infatti ne era già stato vittima anni fa: la più recente risale al 7 Gennaio 2016, occasione in cui il bandito era riuscito a farsi consegnare alcuni gioielli da una commessa predente in quel momento, costringendola con una pistola, mentre un’altra vicenda invece ha avuto riscontri molto più gravi. Infatti, nel Luglio del 1999, Daniele Ferretti era stato ferito in modo grave da un balordo, con un’accoltellata.

Il sostegno dal mondo della politica

In merito alla vicenda si è espresso il leader della Lega Matteo Salvini, il quale ha dichiarato “solidarietà a Daniele”, sostenendo, come in altre occasioni simili, che il gioielliere avrebbe agito al fine di garantire la propria incolumità, quella della moglie e di proteggere i propri beni. Anche Gianni Alemanno sostiene la stessa tesi di Salvini e difende il gioielliere: “nessuno si permetta di inquisirlo, la difesa è sempre legittima”.

Si è recentemente parlato della legittima difesa, con il testo di legge approvato dalla Camera e passato al Senato, secondo cui sarebbe possibile difendersi in modo legittimo solo durante e ore notturne.

Viene specificato, infatti, che si considera “legittima difesa” la reazione ad un’aggressione in casa, in negozio o in ufficio commessa di notte o all’introduzione con violenza, minaccia o inganno. Immediate sono state le proteste da parte del centrodestra e della Lega, che hanno portato alla revisione del sopracitato testo di legge.

Riguardo la vicenda in esame avvenuta a Pisa, sono intervenuti carabinieri e polizia, accompagnati dal prefetto della città, Attilio Visconti. Si attendono ulteriori aggiornamenti su quanto accaduto, in particolare in seguito a quanto verrà dichiarato da Daniele Ferretti e dalla moglie.

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