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Pokèmon: 10 curiosità incredibili sui mostriciattoli anni 90

Pòkemon

I Pokémon, piccoli mostri, che sono stati amati da generazioni, ma che nascondono segreti e celano misteri, a dire poco inquietanti. Eppure sono stati non solo cartoni televisivi, ma li hanno inseriti in molti videogiochi, film, giocattoli, carte, molto altro ancora. Raccolte di figurine hanno entusiasmato bambini e ragazzi, che arrivavano a litigare o a pagare per avere il personaggio mancante.

I Pokémon, 20 anni di storia

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Dopo una vita di ormai vent’anni, nessuno li ha dimenticati e l’interesse verso questi divertenti e strani personaggi, misti tra l’umano ed il cibernetico è ancora vivo, come lo sono gli incassi generati dalle loro avventure.

I Pokémon, in venti anni di vita, ci hanno mostrato ogni tipo di avventure. Leggende, stranezze e segreti, alcuni mai venuti a galla per evitare imbarazzi di ogni genere hanno vivacizzato il pubblico, soprattutto i bambini, il successo continua a contagiare i fan di ogni età.

Sconvolgenti curiosità: Crisi epilettiche in Giappone

Dopo l’episodio “Electric Soldier Porygon” del cartone animato dei Pokémon, trasmesso nel dicembre del 1997, in Giappone, 685 casi di crisi epilettiche, due dei quali richiesero 2 settimane di ricovero, furono registrati in Giappone.

Si parlò di “Pokémon shock” e le trasmissioni della famosa serie vennero interrotte fino all’aprile del 1998.

Naturalmente e l’episodio in questione sparì dalla programmazione. Solo nell’anno 2008, la Gamer Edition del Guiness World Record attribuì all’episodio il record di crisi epilettiche provocate da un programma televisivo.

Uri Geller in tribunale contro Nintendo, caso Pokémon

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Uri Geller è famoso illusionista israeliano, famoso per i suoi poteri di leggere il pensiero, piegare i cucchiai. Non solo questo lo ha reso noto al grande pubblico, ma anche per l’amicizia con Michael Jackson. Ebbene, per i molti che ne sono all’oscuro, nell’anno 2000 ha chiesto 60 milioni di sterline di risarcimento a Nintendo.

La sua accusa era di aver violato un suo copyright. La colpa era di Kadabra, Pokémon che ha poteri sovrannaturali e gira con un cucchiaio piegato. Ecco le sue parole “Nintendo mi ha trasformato in un Pokémon malvagio”.

Questo sembra avere detto Geller all’epoca dei fatti. E non solo: “Nintendo ha rubato la mia identità, usando il mio nome e il mio aspetto distintivo.”Il giudice che seguì il caso non la pensò nello stesso modo. Esistono differenze tra “Uri Geller” e “Kadabra”, e il caso venne archiviato.
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Critiche ai Pokémon mosse dalla PETA

La PETA, un’organizzazione a sostegno dei diritti animali, criticò i Pokémon in passato. “ Pokémon: Black & Blue” fu istituito appositamente per mostrare il trattamento disumano subito da queste creature, che sono immaginarie.

Non è stato giusto la costrizione a vivere in queste sfere poké, immaginarie. Il loro compito era infatti quello di combattere per fare divertire.

Il tempo passato dai Pokémon chiusi nelle loro sfere è simile a quello passato dagli elefanti incatenati su un treno, tra uno spettacolo circense e l’altro,” dichiarò la PETA. “Ma la differenza tra la vita reale e questo mondo frutto della fantasia dove i combattimenti tra animali sono all’ordine del giorno, è che i giochi dei Pokémon dipingono in maniera positiva cose in realtà orribili”. Replicò con Pokémon: Red, White & Blue nel 2013, per attaccare l’industria alimentare e i suoi metodi di produzione della carne.

Lo scambio di una rarissima carta

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Durante gli anni ’90, il fenomeno delle carte dei Pokémon aumentò a dismisura, così come crebbe nella stessa proporzione il gioco. Nei cortili delle scuole, nei giardini, ovunque si trovassero bambini l’argomento era il medesimo, la serie televisiva, le carte ed i suoi personaggi.

Pensate che nel 2000, un bambino inglese di 8 anni, arrivo a contattare una radio locale dicendo di essere pronto a scambiare la sua sorellina per l’introvabile carta olografica di Vaporeon. “Disse che sarebbe stato pronto a sbarazzarsi dei suoi giocattoli, delle uova di Pasqua, dei soldi che aveva in tasca, e persino del suo letto,” disse sua madre alla BBC all’epoca. “Lo fermai solo quando menzionò anche Mollie.

Fu proprio nello stesso periodo, che molte scuole inglesi bandirono le carte dei Pokémon. Per una carta gli studenti erano disposti a barattare ogni cosa in loro possesso, altri rubavano mazzi interi da gioco ai loro compagni, un gioco diventato una droga.

Il teschio indossato da Cubone è della madre

Molto bello, ma macabro il Pokémon Cubone. Dovete sapere, che pure essendo uno dei personaggi più carini, ma ha una storia a dire poco inquietante. Egli indossa infatti un elmetto, che non è altro che il teschio di sua madre. Ogni Cubone piange disperato pensando alla defunta genitrice.

Mentre Cubone piange, durante questa macabra usanza, il teschio sembra emettere degli strani suoni. Bisogno di alimentarsi? Niente paura, tra i Pokémon, anche il miglior amico può diventare cibo. Se si segue la sigla si può sentire un “Sei il mio miglior amico”.

Il legame però non sembra riferirsi al rapporto tra l’allenatore e il suo mostriciattolo. Gli umani che si nutrono di Pokémon non sono rari: la coda degli Slowpoke è una rinomata prelibatezza, il protagonista, Ash Ketchum si è gustato un Magikarp al forno.

La carta più rara vale 100.000 dollari

Charizard prima edizione non è quella la più rara in assoluto. Illustrator di Pikachu, di cui esistono solo 5 esemplari nel mondo viene distribuita esclusivamente in Giappone. E’ del 1998, senza un certificato di autenticità può valere anche 20.000 dollari.

Una di queste, fatta valutare da un esperto e in perfette condizioni, è stata messa all’asta su eBay nel 2013, a ben 100.000 dollari. C’è addirittura una ragazza inglese di 26 anni, Lissa Courtney, fan sfegatata dei Pokémon, che ha ammesso: “Il mio primo pupazzo fu uno Psyduck di peluche, ordinato dal Giappone da mia madre e mia nonna prima che i Pokémon avessero successo in Regno Unito” , “Li ordinavamo un po’ a caso, dato che i nomi non erano ancora stati tradotti in inglese”.

Courtney ora è in possesso di più di 16000 oggetti a tema Pokémon, e trascorre fino a 7 ore al giorno su Internet a cercare nuovi pezzi. Anche lei è entrata nel Guinness dei Primati. la ragazza è stata costretta a chiedere la camera della madre per contenere tutti i suoi pupazzi.

I Pokémon pensati per i più giovani

I Pokémon sono stati pensati e realizzati per i bambini, anche se in realtà sono affascinanti anche gli adulti. Sono stati fatti da persone adulte e non sempre sono adatte ai più piccoli. Kabutops usa le sue zampe a forma di falce per squartare le sue vittime.

I Cofagrigus, creature a forma di sarcofago, trasformano gli umani in mummie, Yamask porta il volto di una persona deceduta, lo guarda spesso e piange, ricordando le terribili torture vissute. Non si può dire che questi giochi siano esattamente adatti ai bambini.

Un omicidio a sangue freddo

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Pokémon Rosso e Blu, il rivale Gary, all’inizio della serie possiede un Raticate sempre con lui. Verrà sconfitto, ma si incongtrerà Torre/cimitero Pokémon di Lavandonia, senza il suo fido compagno. Naturalmente vi metterà alla prova chiedendo, che cosa si sente se si perde un Pokémon.

Una domanda che è fatta allo scopo di arrivare ad una conclusione molto sconcertante: Raticate è morto durante lo scontro contro Gary. Il giocatore lo ha ucciso e questo è solo il primo passaggio per salire la china e diventare campioni in questo gioco.

Molto ci sarebbe ancora da aggiungere a questo fenomeno mondiale. Chi non ha visto almeno una volta questi cartoni o giocato da piccoli. Quante sono state le mamme che hanno cantato l’allegra canzoncina della sigla?

I Pokémon ora sono maggiorenni, la fantasia va staccata dalla realtà, hanno però divertito e continuano a farlo, il loro compito è stato assolto.


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