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Polemica sulla maestra che fa cantare l’inno della Roma agli alunni

Il trionfo in Conference League ha risvegliato il suo cuore giallorosso ma è polemica sulla maestra che fa cantare l’inno della Roma agli alunni

I piccoli alunni che cantano l'inno romanista

Scoppia la polemica sulla maestra che fa cantare l’inno della Roma agli alunni di una sua classe e la stessa insegnate chiede scusa e promette anche una performance laziale, anche se il problema sarebbe un altro, quello cioè di una incentivazione al tifo forse troppo precoce e fuori luogo.

Il video in questione sta facendo il giro del web. E si tratta di un video che ha fatto seguito alla vittoria in  Conference League da parte della Roma. Ebbene, come risposta gioiosa e partigiana a quella vittoria  in una scuola della Capitale è stato fatto cantare l’inno della squadra giallorossa a una classe di terza elementare

Maestra fa cantare l’inno della Roma agli alunni

Ovviamente quell’episodio, al pari di uno simile verificatosi qualche tempo fa a Salerno, ha ingenerato polemiche.

Polemiche che pare abbiano gridato alla “discriminazione” nei confronti dei i bambini della Lazio che, secondo alcuni media, “non hanno reagito affatto bene a questa imposizione”. Ad ogni modo e per cercare di stemperare il fatto la docente ha spiegato le proprie ragioni ai microfoni di Radiosei: “Quel giorno sono entrati nella nostra classe dei ragazzi della quinta, vestiti con la maglia della Roma”.

Le giustificazioni dell’insegnante

“E allora per stemperare la situazione abbiamo deciso di mettere l’inno.

È stata una goliardata, chiedo scusa a chi si è offeso. Per par condicio metteremo anche quello della Lazio”. Dal canto suo Francesco Troncarelli di Globalist su Twitter ha sollevato un problema ben diverso dalla “par condicio” di casacca del cuore, ed ha scritto: “La maestra che fa cantare ai suoi piccoli allievi l’inno della Roma trasformando la classe in un appendice della sud è un fatto gravissimo”. E ancora: “Uno scandalo che la dice lunga sul degrado in cui versa la scuola e soprattutto sulla realtà parallela in cui vivono ‘In quelli’”.

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