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Richetti si candida alla guida del PD ma “diversamente”

Dopo aver aggregato persone e idee con il movimento Harambee, Matteo Richetti si candida alla guida del Partito Democratico.

Matteo Richetti

Matteo Richetti sfida ufficialmente Luca Zingaretti e si candida a diventare il nuovo segretario del Partito Democratico, in attesa della data del congresso. Il senatore, molto amico di Matteo Renzi, annuncia che la parola d’ordine di questa campagna elettorale sarà “Diversamente”, per cercare di attirare a sé le nuove generazioni che vedono invece ormai il PD come un partito vecchio e stantio.

Matteo Richetti vuole un PD “diverso”

“Ci candidiamo alla guida di questo partito” anticipa Matteo Richetti. Il senatore, braccio destro di Matteo Renzi, usa il plurale maiestatis per annunciare la sua candidatura alla segreteria del Partito Democratico. Forse pensando che poteva essere frainteso, Richetti ha quindi precisato nel corso di un’intervista al Corriere della Sera: “Uso il plurale perché è una scelta che abbiamo fatto dopo mesi di lavoro sul territorio, con un movimento di idee e di persone che attorno ad Harambee ha aggregato storie e progetti diversi e che ora è al servizio del rilancio del PD“.

“Perché io, al contrario di quello che leggo, sono convinto che ci sia un futuro per questo partito.

– assicura – Ma dobbiamo recuperare passione e credibilità e solo una nuova classe dirigente può provarci”. Un discorso in realtà fatto anche da Renzi ma finora il “nuovo” è risultato peggio del “vecchio”, stando almeno ai sondaggi e ai voti ottenuti dai dem alle elezioni del 4 marzo scorso.

Al momento quindi, in attesa della data del congresso, Matteo Richetti è l’unico sfidante ufficiale di Nicola Zingaretti. “Avrò profondo rispetto verso tutti” puntualizza però il senatore. “Piazza del Popolo ha urlato ‘unità’ e da me troverà grande soddisfazione. – precisa – L’elemento del litigio sarà assente e andrò anche ad ascoltare che cosa hanno da dire gli altri candidati”.

Richetti spiega quindi che il suo principale obiettivo sarà attirare al PD le “nuove generazioni”, quelle che per il momento sembrano maggiormente attratte dal M5S e dalla Lega.

Ecco perché, rivela, la “parola d’ordine che guiderà tutta la mia campagna elettorale sarà ‘Diversamente’. Perché – chiarisce – sono convinto che si debba fare politica diversamente, fare il partito diversamente e parlare diversamente”.

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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