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Inps, Boeri: “Con quota 100 debito cresce 100 miliardi”

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Il presidente dell'Inps lancia l'allarme sulla riforma delle pensioni che vuole attuare il governo: "Farebbe crescere il debito di 100 milardi".

Tito Boeri

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, lancia un allarme per la sostenibilità del sistema pensionistico italiano. Secondo lui, l’introduzione di quota 100, riforma delle pensioni che intende attuare il governo, porta a un “incremento del debito pensionistico di 100 miliardi”.

Una cifra che sarebbe destinata a gravare “sulle generazioni future”, per questo ha poi concluso il presidente dell’Inps, “Non possiamo esimerci dal lanciare un campanello d’allarme”. Boeri lo ha detto in un discorso di fronte alla Commissione Lavoro della Camera, a quanto si apprende dall’agenzia Ansa.

Cosa prevede quota 100

Le dichiarazioni di Tito Boeri criticano la discussa riforma quota 100 (la somma degli anni di contributi versati e l’età anagrafica del cittadino).

Ma cosa significa? Il governo vorrebbe fare andare le persone in pensione a 62 anni di età e 38 di contributi (come requisito minimo). Non ci sarebbe più, come invece prevedeva la riforma Fornero del 2012, l’indicizzazione dell’età pensionabile alla speranza di vita. Quota 100 è una riforma bandiera della Lega e di Matteo Salvini. Secondo le stime del governo, dal prossimo anno potrebbero andare in pensione circa 400mila persone.

Questo, secondo Salvini e gli esponenti dell’Esecutivo, permetterebbe a molti ragazzi di entrare nel mondo del lavoro e di abbattere la disoccupazione giovanile (a oggi intorno al 30%, tra le più alte d’Europa). Non ci sono tuttavia numeri certi sulle previsioni in tal senso.


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