×

Tap, tensione al governo: il M5s muove contro premier Conte

Condividi su Facebook

Tensione al governo: “Anche Conte sbaglia. Non ci possono essere penali, perché non esiste alcun contratto tra Stato e Tap”, tuona il M5s contro Conte

Tap
Tap

Avanti sulla Tap. Lo ha comunicato ai sindaci pugliesi Giuseppe Conte. “L’interruzione dell’opera comporterebbe costi insostenibili”, è il suo commento. Il premier è favorevole al gasdotto, infatti “abbiamo fatto tutto quello che potevamo, non lasciando nulla di intentato. Ora però è arrivato il momento di operare le scelte necessarie e di metterci la faccia.

Prometto un’attenzione speciale alle comunità locali perché meritano tutto il sostegno da parte del Governo”. “Si deve fare”, ha detto ai sindaci pugliesi. Anche Salvini è da sempre favorevole all’operaizone Tap in Puglia. Contro l’iniziativa è il movimento No Tap. “Una perdita di tempo, una presa in giro per calmare gli animi”, era stato il commento del leader No Tap.

Non è ancora detta l’ultima parola: si respira aria pesante e tesa tra le fila del governo.

Infatti, tre parlamentari del M5s si sono schierati contro la decisione del premier. Si tratta dei senatori Lello Ciampolillo e Saverio De Bonis e la deputata Sara Cunial. “Anche Conte sbaglia. Non ci possono essere penali, perché non esiste alcun contratto tra Stato e Tap. Non ci possono nemmeno essere costi per lo Stato, perché non c’è ad oggi rispetto delle prescrizioni da parte di Tap e non può esserci responsabilità dello Stato.

Continuiamo ad avere fiducia nella magistratura“, sono state le loro parole.

Tap, le precisazioni di Di Maio

Migliorare la Tap, con condizioni più vantaggiose per i territori coinvolti dall’opera. E’ quanto si apprende dai vertici M5s, condizioni “più favorevoli” sarebbero già state trattate e vedrebbero lo stanziamento di decine e decine di milioni di euro per le aree salentine interessate dai lavori per il gasdotto.

In seguito alle dichiarazioni dei tre grillini contro le decisioni prese nelle ultime ore dal premier Conte, Di Maio ha voluto dire la sua.

“Da ministro dello Sviluppo economico ho studiato le carte del Tap per tre mesi. E sono voluto andare allo Sviluppo economico anche per questo”, ha detto. Quindi ha spiegato: “Vi posso assicurare che non è semplice dover dire che ci sono delle penali pari a quasi 20 miliardi di euro. Ma così è, altrimenti avremmo agito diversamente. Le carte un ministro le legge solo quando diventa ministro e a noi del M5s non hanno mai fatto leggere alcunché”.

Tap

Il movimento No Tap

Gli attivisti del No Tap hanno strappato le tessere elettorali in segno di protesta. Poi hanno diffuso immagini e video in rete.

Una rivolta contro l’operazione in Puglia portata avanti in seguito alla decisione del premier Giuseppe Conte che nella giornata di venerdì 25 ottobre 2018 ha dato il via libera alla costruzione del gasdotto Tap che approderà su una spiaggia di San Foca di Melendugno. Gli attivisti diffondo anche fotografie di tessere elettorali ridotte in brandelli e lanciate per aria come se fossero coriandoli. “Non avrete più il nostro voto!”, scrive una donna riferendosi al M5s.

Tap

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


Contatti:
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Contatti:
Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

Leggi anche

Entire Digital Publishing - Learn to read again.