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Salvini: dicitura “padre” e “madre” su carta d’identità

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Il leader della Lega Salvini annuncia un provvedimento che rimuoverà la dicitura "genitori" dai documenti dei minori, per inserire "mamma" e "papà".

Il ministero della pubblica istruzione e quello dell’economia hanno dato il loro nulla osta alla decisione di procedere all‘inserimento della dicitura “madre” e “padre” sulla carta d’identità elettronica dei minorenni, sostituendo così l’attuale generica indicazione di “genitori” presente.

Resta da verificare i pareri che a riguardo esprimeranno il garante della privacy e la conferenza Stato-Città. Nel caso anche loro dovessero esprimersi a favore dell’iniziativa, si potrà procedere con la firma del decreto. Un procedimento legislativo fortemente voluto da Salvini, che ne ha fatto una questione ideologica. Che non riguarda però solo la questione della dicitura dei genitori sui documenti.

Una decisione infatti molto apprezzata dal leader del Carroccio, che sui social saluta la decisione affermando che “Tornano mamma e papà, un po’ di buon senso!”.

Salvini reclama quindi il passaggio “Dalle parole ai fatti” operato dal governo di cui è parte. Commenti positivi sulla decisione espressi anche dal ministro della Famiglia Lorenzo Fontana, che su Facebook scrive “Piccole (o grandi) battaglie vinte”. E prosegue “Avanti tutta! Grazie a tutti i ministri coinvolti”.

La lotta contro la genitorialità surrogata

Il governo non è certo nuovo ad iniziative con connotati ideologici nei confronti della famiglia. Ad esempio si oppone fortemente alla genitorialità surrogata.

Una battaglia, quella contro il cosiddetto “utero in affitto”, che il governo ha ribadito anche nel corso dell’estate. Il Leader del carroccio aveva infatti affermato che “É certo che farò tutto quello che è possibile al ministro dell’Interno e che comunque è previsto dalla Costituzione. Utero in affitto e orrori simili assolutamente no. Difenderemo la famiglia naturale fondata sull’unione tra un uomo e una donna. Eserciterò tutto il potere possibile”. Una dura dichiarazione, che aveva sollevato forti perplessità tra gli oppositori politici.

Insomma, il governo prosegue nella sua lotta “Sulla difesa della famiglia naturale fondata sull’unione tra un uomo e una donna”, che ha caratterizzato la retorica utilizzata dalla Lega finora, e che sembrerebbe trovare ora i primi risultati legislativi.

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