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Manovra, Salvini e Di Maio: nessuna banca sarà in difficoltà

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Il governo non è intenzionato ad utilizzare il fondo Salva-Stati. E se intervento sulle banche ci sarà "non saranno i cittadini a rimetterci".

Salvini Di Maio

Nuova intesa raggiunta tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Al termine del vertice domenicale, i due leader hanno fatto il punto sulla manovra ma soprattutto sulle banche, che rischiano di entrare in crisi se lo spread continuerà a salire.

Il leader della Lega assicura: “Nessuna banca sarà in difficoltà”. Il sottosegretario all’Economia Massimo Garavaglia anticipa che il governo non è comunque intenzionato a ricorrere al fondo europeo Salva-Stati. Il vicepremier pentastellato però chiarisce: “Se salvataggio ci sarà, non ci rimetteranno i cittadini”.

Salvini rassicura sulla stabilità delle banche

“Abbiamo parlato di economia, manovra, conti pubblici. Nessuna banca sarà in difficoltà, siamo positivi e lavoriamo come Lega e M5S in sintonia per la crescita e il cambiamento del paese, come prevede il contratto di governo” assicura Matteo Salvini al termine del vertice di ieri, domenica 28 ottobre 2018, con Luigi Di Maio.

Sul tavolo in particolare la possibile crisi delle banche se lo spread non si decidesse a scendere. Quegli istituti, tra cui in particolare Monte dei Paschi di Siena, che hanno in pancia una “valanga” di titoli italiani, potrebbero infatti non reggere se il differenziale tra Btp e Bund tedeschi si innalzasse ulteriormente.

Massimo Garavaglia, sottosegretario all’Economia, si dice però convinto del fatto che “il sistema sia molto solido”. Il governo vorrebbe evitare di attingere al Fondo europeo di stabilità finanziaria, meglio noto come fondo Salva-Stati, strumento a disposizione dei Paesi membri dell’Eurozona quando uno o più di questi entrano in crisi.

“Crediamo che l’intervento non sia necessario e speriamo che la febbre passi presto. – afferma però Garavaglia – Ove fosse necessario intervenire sulle banche, lo si farà e in fretta”.

Di Maio: non pagheranno i cittadini

Durante il vertice, Salvini e Di Maio hanno comunque confermato la volontà di proseguire con una manovra che prevedere il 2,4% di deficit. Il leader del MoVimento 5 Stelle accetta quindi di intervenire in caso le banche avessero necessità d’aiuto ma con la promessa che “non saranno i cittadini a rimetterci”.

“Sono molti i temi affrontati nel corso dell’incontro con Matteo Salvini a palazzo Chigi: – spiega infatti il viceministro pentastellato – dalla manovra, le cui misure sono per noi irrinunciabili, al sostegno alle banche, senza però che a rimetterci siano i cittadini“.

“Andiamo avanti compatti e senza incertezze per realizzare tutti i punti che sono contenuti nel contratto di Governo. – promette – Contratto che resta la pietra angolare della nostra azione politica e attraverso cui realizzeremo quel cambiamento tanto atteso”.

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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