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Manovra, testo alle Camere dopo vertice a Palazzo Chigi

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Dopo un vertice d'urgenza convocato da Conte a Palazzo Chigi, il testo della manovra è pronto per essere inviato al Parlamento.

Manova alle Camere, testo chiuso
Manova alle Camere, testo chiuso

Il premier Giuseppe Conte ha convocato d’urgenza un vertice a Palazzo Chigi, non appena rientrato dalla missione in India con l’obiettivo di chiudere definitivamente il testo della manovra economica e inviarlo al Parlamento entro mercoledì 31 ottobre. Nonostante lo scetticismo di diversi esponenti della maggioranza, l’impresa è riuscita.

Il premier ha fatto sapere che la legge di bilancio è pronta per essere visionata dalle Camere. “Appena rientrato dall’India, adesso in riunione a Palazzo Chigi per chiudere definitivamente il testo della legge di bilancio che domani approderà in Parlamento“, ha annunciato sui social.

Al tavolo delle trattative, accanto al presidente del Consiglio, si sono seduti i ministri Giovanni Tria e Danilo Toninelli, Riccardo Fraccaro, Laura Castelli e i tecnici del Mef.

Assenti, invece, i rappresentanti della Lega. Il Carroccio ha dichiarato di considerare il testo “già chiuso” e ha definito l’ordine del giorno come una questione “tutta interna ai Cinque Stelle”. In realtà, i punti della manovra discussi a Palazzo Chigi sono cari a entrambi i partiti di governo: dalla cabina di regia sugli investimenti (rivendicata dal ministro dei Trasporti) al reddito di cittadinanza, da quota 100 alle pensioni d’oro.

Post di Conte

Manovra, bocciatura Ue “Non rivediamo nulla”

Tra le questioni che il governo è chiamato a risolvere in tempi brevi c’è la bocciatura della manovra da parte della Commissione europea. L’Italia dovrà inviare a Bruxelles il testo corretto, rivisto in base alle richieste europee, entro il 13 novembre.

Non rivediamo alcunché, il 2,4% è quello. È una manovra che non abbiamo improvvisato, ma abbiamo detto che è un tetto massimo”, ha commentato il premier. Riguardo alla mancata crescita del Pil, Conte ha affermato: “Lo avevamo previsto. Proprio per questo faremo una manovra espansiva”. Lo ha confermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini: è un motivo in più “per tirare avanti diritti come un treno sulla manovra”.

Sulla medesima linea, il vicepremier Luigi Di Maio ha assicurato che il reddito di cittadinanza e quota 100 saranno “oggetto di decreto subito dopo la legge di bilancio o prima della fine dell’anno”.

Inoltre, ha continuato, il panorama economico descritto dai dati Istat non è colpa dell’attuale governo: “Il risultato del 2018 dipende dalla manovra approvata a dicembre 2017, che è targata Partito Democratico”.

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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