×

Di Maio: da taglio degli stipendi 2 milioni agli alluvionati

Luigi Di Maio annuncia che i soldi tagliati dagli stipendi dei 5 Stelle andranno a un fondo della Protezione Civile a favore degli alluvionati.

alluvionati

Luigi Di Maio conferma che i parlamentari del MoVimento 5 Stelle stanno continuando a tagliarsi gli stipendi. Stavolta, annuncia il vicepremier, i soldi andranno alle popolazioni colpite dal maltempo. Si tratta di una somma pari a circa due milioni di euro.

Il leader del M5S esorta i deputati e i senatori delle altre forze politiche a seguire l’esempio dei pentastellati per dare una mano agli alluvionati.

Alluvionati in 11 Regioni

“Da oggi tutti i parlamentari del MoVimento 5 Stelle iniziano la seconda restituzione degli stipendi tagliati, per i mesi che vanno da luglio a settembre 2018. In questa tranche taglieremo 2 milioni di euro a trecento parlamentari e li doneremo alle Regioni alluvionate” annuncia Luigi Di Maio, nel corso dell’intervista rilasciata a “Non è l’arena”, programma condotto da Massimo Giletti su La7.

“Questa volta verseremo infatti le risorse in un fondo della Protezione Civile a favore delle popolazioni colpite dalle alluvioni in queste ultime settimane”, puntualizza.

“Sono un piccolo segnale – ammette il vicepremier pentastellato – ma per dire che ci siamo in prima persona”. “Non sono geloso di questa iniziativa” chiarisce quindi il leader del M5S, invitando anzi “i parlamentari delle altre forze politiche a fare la stessa cosa”. “Noi ci siamo”, assicura.

Sono tante infatti le popolazioni colpite dall’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta sullo Stivale nei giorni scorsi a partire dal 2 ottobre scorso, causando danni per miliardi di euro e molti morti. Nel corso del Consiglio dei ministri che si è svolto giovedì 8 novembre 2018, infatti, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza in 11 Regioni, quali Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano.

Contents.media
Ultima ora