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Dl Genova, ripristinato il condono di Ischia: M5S si divide

Il Senato boccia l'emendamento proposto da FI: ripristinato il condono per Ischia. La spaccatura di M5S si allarga: sette i senatori "ortodossi".

manovra

Dopo che la maggioranza è stata sconfitta in Senato con l’approvazione dell’emendamento proposto di Forza Italia, una nuova votazione ripristina il condono d Ischia. La proposta di modifica al Dl Genova in merito all’articolo 25, relativo al condono edilizio per Ischia, approvata martedì 13 novembre dal Senato grazie all’astensione di Paola Nugnes e al voto contrario di Gregorio De Falco, entrambi M5S, è stata respinta.

In merito all’approvazione dell’emendamento i voti a favore sono stati 75, invece 200 i contrari e un’astensione. Ago della bilancia lo stesso partito che aveva proposto l’emendamento: Forza Italia. Si allarga il fronte dei dissidenti M5S: salgono a sette i senatori “ortodossi” non allineati con il movimento.

Dl Genova, condono ripristinato

Dopo che Forza Italia aveva proposto l’emendamento che era riuscito a far vacillare la maggioranza in Senato, la capogruppo Anna Maria Bernini ha lasciato libertà di voto ai senatori.

Così molti dei sessantuno senatori di FI hanno votato per respingere l’emendamento proposto dal loro stesso partito. Nonostante il risultato favorevole per il Governo, si allarga la spaccatura interna a M5S. Sale a sette il numero di senatori che ha votato diversamente dalle linee del movimento. Si sono rifiutati di partecipare alla votazione Paola Nugnes, Bogo Deledda, Ciampolillo, Fattori, Giarrusso, Turco e Vaccaro. Gregorio De Falco invece ha nuovamente votato contro il condono.

L’opposizione interna degli “ortodossi” non è però servita a far perdere questa partita al governo.

Dal momento che l’emendamento è stato respinto, il Dl Genova mantiene il riferimento alla legge sul condono del 1985 per le istanze pendenti sugli immobili danneggiati dal sisma che colpì Ischia nel 2017. Il condono è quindi stato, di fatto, ripristinato. Salvini commenta: “E’ evidente che il condono non mi entusiasma, ma ho parlato con i sindaci dell’isola e mi hanno spiegato che manca da venti anni una legge regionale“. Poi aggiunge: “Porremo rimedio in Parlamento, certo che in Italia c’è troppo abusivismo” perché “l‘abuso è abuso, ma nel caso specifico ho il dubbio che ci siano ritardi enormi e che l’ente pubblico sia nel torto. Il Governo aveva infatti chiaramente ribadito che “non è un condono“. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Crini ha spiegato che “alla fine avremo mille case sicure, antisismiche: questo dovremmo dire ai cittadini“.

Nata a Milano, classe 1994, laureata in Lettere. Ha collaborato con Notizie.it.


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Marta Lodola

Nata a Milano, classe 1994, laureata in Lettere. Ha collaborato con Notizie.it.

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