La battuta sessista di Gasparri a Stefania Prestigiacomo: "Sei vecchia"
Io, lei e Maurizio Gasparri: storia di ordinario sessismo
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Io, lei e Maurizio Gasparri: storia di ordinario sessismo

gasparri prestigiacomo camera

L'ex ministra protagonista di un siparietto dai sapori sessisti a Montecitorio. Maurizio Gasparri le urla: "Scusami, tu sei vecchia".

Storie di ordinario sessismo in casa Forza Italia. Ad esserne protagonista questa volta è Stefania Prestigiacomo. Oggi deputata per il partito di centrodestra, ha una carriera ventennale in Parlamento alle spalle, eppure si è trovata a dover fronteggiare le battutine sull’età di quel gran signore che è Gasparri. Come racconta Annalisa Cuzzocrea su Repubblica:

Nella buvette di Montecitorio il senatore Maurizio Gasparri si allontana prendendo sottobraccio la deputata forzista Annagrazia Calabria. Urlando: “Scusami, tu sei vecchia, lei è giovane”. Stefania Prestigiacomo, 51 anni portati benissimo, non alza gli occhi dalla sua centrifuga. E a chi le fa notare: “Che gentiluomo”, spiega solo: “Pensano di farmi male, perché io un tempo ero quella giovane e bella, ma mi scivola addosso. Non lo considero. Magari lui pensa di essere giovane!“.

Forza Italia e il sessismo

Un dibattito tutto interno ad un partito che certo non è mai spiccato per rivendicazione di istanze femministe, il cui insito machismo è sempre stato professato dallo stesso presidente e fondatore.

Indimenticate le battute sessiste di Silvio Berlusconi. Una di queste balzate a onor di cronaca lo scorso 22 ottobre 2018, quando l’ex Cavaliere ad un fan che gli domandava se fossero meglio le more o le bionde (parlando sempre di priorità nel dibattito politico) ha risposto “basta che la diano”. Per parte sua Gasparri, che di anni ne ha ormai 62 anni è ben lontano dall’immagine di affascinante uomo maturo (ammesso che di fascino ne abbia mai avuto).

Un fattore culturale

Ma, al di là delle facili ironie, occorre ammettere un problema di fondo ben più radicale: il sessismo è prima di tutto un fattore culturale prima che individuale. E in un paese come il nostro in cui ogni giorno di più il governo promuove e avanza iniziative che negano i più elementari diritti della donna è significativo pensare come il retroterra patriarcale sia a tal punto introiettato nella cultura, anche politica, da riflettersi persino nell’atteggiamento di alcune donne in Parlamento. E Gasparri non è certo l’unico ad applicare la canonica generalizzazione di genere. Commentando l’accaduto che l’ha vista protagonista, l’ex ministra Prestigiacomo ha infatti raccontato di aver sentito una collega di parlare del comportamento di un’altra apostrofandola con un semplice “Sarà in menopausa”. E poi ha ammesso: “Forse un tempo lo avrei detto anche io”.

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