Dl sicurezza approvato alla Camera, l’opposizione protesta
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Dl sicurezza approvato alla Camera, l’opposizione protesta

Decreto sicurezza approvato alla Camera
Decreto sicurezza approvato alla Camera

La Camera ha approvato il dl sicurezza, confermando la fiducia al governo. Boldrini: "Il decreto è una fabbrica di irregolari".

Con 336 voti favorevoli e 249 contrari, la Camera ha approvato il decreto sicurezza, rinnovando la fiducia al governo. Ora il Parlamento procederà con la discussione dei circa 140 emendamenti presentati per la maggior parte da Pd e Leu. L’approvazione è stata accolta con un fragoroso applauso da parte degli esponenti della maggioranza e da aspre critiche dai partiti di opposizione. “Vergogna, vergogna!” è il grido che si è levato dai banchi del Partito democratico. Enrico Borghi, deputato dem, ha paragonato il governo del cambiamento a tutti i suoi predecessori, compresi gli esecutivi Renzi e Gentiloni. “Mettono la fiducia infischiandosene del Parlamento”, ha scritto su Twitter. “Hanno paura che le loro leggi siano bocciate o migliorate nelle aule”.

Boldrini “Fabbrica di irregolari”

Poche ore prima del voto alla Camera, Laura Boldrini, intervistata da Tpi, ha espresso la sua ferma opposizione al dl sicurezza, descrivendolo come “una fabbrica di irregolari che serve al governo per la sua propaganda.

È il decreto propaganda. L’obiettivo è dimostrare che non ci può essere nessuna convivenza civile. L’obiettivo è il caos, perché attraverso il caos i cittadini sono più disposti a cedere alcune delle proprie libertà”. Una strumentalizzazione ancora più grave perché non giustificata da alcuna emergenza migranti. “Se osserviamo i numeri dello scorso anno e di oggi vediamo che c’è stata una drastica riduzione degli arrivi”, ha commentato l’ex presidente della Camera.

Parlare di sicurezza, ha aggiunto Boldrini, non significa solo immigrazione, come sembra indicare il decreto. “La sicurezza dalla criminalità organizzata, quella di non morire in un incidente sul lavoro, quella che chiedono i giovani per affrontare una vita che sia libera dalla precarietà. Sicurezza è potersi curare anche senza i mezzi economici, è vivere in un ambiente sano, e mandare i figli in scuole antisismiche, senza la paura che possano crollare. Ma tutto questo non viene in alcun modo affrontato dal governo”, ha spiegato la deputata.

Critiche anche alle modalità con cui il decreto è stato presentato dal governo.

Chiedendo la fiducia “hanno impedito il dibattito, non vogliono confrontarsi. Sanno bene che vanno anche a minare dei principi costituzionali perché questo decreto ha molti passaggi discriminatori e anticostituzionali“.

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Lisa Pendezza
Classe 1994, nata e cresciuta in provincia di Monza e Brianza. Dopo il diploma di liceo classico mi sono laureata a pieni voti in "Lettere moderne" presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ho conseguito la laurea magistrale in "Lettere moderne", con 110 e lode, presso l’Università degli Studi di Milano. Durante il mio percorso accademico, mi sono avvicinata al mondo del giornalismo attraverso il team di Notizie.it, passando da un iniziale stage curriculare a una collaborazione, fino a entrare a far parte della redazione. Ho collaborato con la rivista cartacea Viaggiare con gusto per la pubblicazione dell’articolo Viaggio in Puglia, nell’aprile 2019.