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Mattarella: il bilancio dello Stato è un "bene pubblico"

Sergio Mattarella

Sergio Mattarella ricorda ai nuovi magistrati che la Corte dei Conti deve saper conciliare le esigenze di bilancio e la tutela dei diritti sociali.

“Alla vostra Istituzione, in quanto organo ausiliario, la Costituzione assicura espressamente l’indipendenza nei confronti del Governo, sottolineandone il rapporto con il Parlamento, come ebbe modo di riconoscere la Corte costituzionale già nella sentenza n.

142 del 1968″ ricorda Sergio Mattarella, incontrando per la prima volta i magistrati di nuova nomina della Corte dei Conti, accompagnati dal Presidente Angelo Buscema.

Corte dei Conti è organo indipendente

“La Corte – sottolinea il Presidente della Repubblica – si pone in posizione parimenti terza e neutrale nei confronti sia del Parlamento sia del Governo ma verso entrambi ugualmente, anche se in modi diversi, collaborativa”. Il capo dello Stato evidenzia infatti come la Corte dei Conti operi “in un delicato crocevia tra politica e amministrazione” perché con il tempo ha assunto “un ruolo sempre più centrale al servizio dello Stato-comunità e non soltanto dello Stato-istituzione, quale garante imparziale dell’equilibrio economico-finanziario del settore pubblico, statale e, specialmente a seguito della riforma del titolo V della Costituzione, di quello regionale e locale”.

E questo perché “il bilancio è un ‘bene pubblico’ nel senso che è funzionale a sintetizzare e rendere certe le scelte dell’ente pubblico, sia in ordine all’acquisizione delle entrate, sia alla individuazione degli interventi attuativi delle politiche pubbliche”, evidenzia Mattarella, citando una passata sentenza della Corte Costituzionale. “L’esercizio di bilancio – prosegue – ha a che fare con il pieno dispiegarsi dei diritti delle persone, la sana gestione con la tutela della solidarietà intergenerazionale“.

E questo soprattutto dopo la revisione costituzionale del 2012 e la modifica dell’art. 81 della nostra Carta, che introduce in Costituzione il pareggio di bilancio.

Le sfide della magistratura contabile

“Una delle sfide più impegnative del tempo in cui viviamo sta proprio nella ricerca di un contemperamento tra esigenze di bilancio e tutela dei diritti sociali sanciti dalla Costituzione. – aggiunge il Presidente della Repubblica – Si tratta di un tema delicato che richiede di agire sempre con grande saggezza.

Vi sono, da un lato, diritti incomprimibili che devono essere salvaguardati, con priorità su altri interessi, anche a fronte di pressanti esigenze di bilancio. È, d’altronde, evidente come, senza finanze pubbliche solide e stabili, non risulti possibile tutelare i diritti sociali in modo efficace e duraturo, assicurando l’indispensabile criterio dell’equità intergenerazionale”.

“Garantire la legalità, assicurare la corretta gestione delle risorse pubbliche, contrastare le pratiche corruttive, senza ostacolare l’azione dell’amministrazione ma privilegiando un approccio collaborativo, sono queste le sfide con cui è chiamata a cimentarsi la Magistratura contabile” conclude quindi Sergio Mattarella.