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Vescovo di Catania: "Abbandonare migranti è legale"

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L'attacco del Vescovo di Caltagirone, Catania, durante l'omelia dell'8 dicembre, contro l'introduzione del decreto Sicurezza.

Il vescovo di Caltagirone, Calogero Peri, all’attacco su Salvini e la tendenza, sempre più alta in Italia, di razzismo: “Abbandonare i cani è reato, abbandonare i migranti è legge”.

Gli fa eco l’arcivescovo di Agrigento: “Capita di commuoverci dinanzi a un animale che soffre. Ma, per esempio, poi si resta indifferenti dinanzi a uomini – migranti – che hanno la colpa di voler vivere come gli altri e per questo soffrono e muoiono a migliaia”.

La Chiesa contro Salvini

A pochi giorni dell’entrata in vigore del decreto Sicurezza, voluto e firmato da Matteo Salvini, non pochi rappresentanti della Chiesa in Sicilia sono scesi in campo con dure critiche al provvedimento anti migranti della Lega.

Calogero Peri, vescovo di Caltagirone, in provincia di Catania, si è fatto sentire nel contrasto al leader del Carroccio durante l’omelia della messa dell’8 dicembre: “In Italia, specialmente prima delle vacanze estive, passa una bella pubblicità: non è civiltà abbandonare i cani per strada e chi lo fa è punito dalla legge. Invece, abbandonare per strada i migranti o, se sembra troppo forte, ‘accompagnarli’ e lasciarli per strada , è ‘sicurezza’, è legge”.

Indifferenza dinanzi ai migranti

Allo stesso modo è intervenuto l’arcivescovo di Agrigento, il cardinale Francesco Montenegro: “Capita, giustamente, di commuoverci dinanzi a un animale che soffre: è una creatura vivente che merita rispetto. Ma, per esempio, poi si resta indifferenti dinanzi a uomini – migranti – che hanno la colpa di voler vivere come gli altri e per questo soffrono e muoiono a migliaia, o dinanzi ai poveri che soccombono per la fame, o subiscono la violenza dei prepotenti o pagano il prezzo della corruzione e dell’illegalità”.