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Palermo, giornalista del comune insulta Salvini su Facebook
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Palermo, giornalista del comune insulta Salvini su Facebook

Scontro sui social tra Matteo Salvini e Fabio Citrano, responsabile stampa di Palermo, che gli scrive "Suca" in un commento al suo post.

Su Facebook, il responsabile stampa di Palermo, Fabio Citrano, ha commentato un post di Salvini con un “Suca”. Il leader della Lega ha subito replicato: “Un vero lord”. E ha ribadito che il Dl sicurezza dovrà essere rispettato da tutti i sindaci italiani, volenti o nolenti, in quanto legge dello stato italiano.

Responsabile stampa a Salvini: “Suca”

Botta e risposta su Facebook tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Palermo, Fabio Citrano. Il giornalista ha commentato un post di Salvini sulle polemiche di questi giorni con i sindaci circa il decreto sicurezza con la parola “Suca“, un’offesa dialettale comune in Sicilia.

La risposta del titolare del Viminale non si è fatta attendere: “Ecco la professionale replica che ho ricevuto dal responsabile stampa del Comune di Palermo: ‘SUCA’! Capito? Un vero ‘lord‘… Ma questi dove pensano di essere???”.

Salvini: “Il Dl sicurezza è legge”

Il giornalista Fabio Citrano ha in seguito difeso la libertà di opinione di un dipendente pubblico, ma il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha comunicato poco dopo l’avvenimento di avere informato il segretario generale del Comune “perché valuti i provvedimenti disciplinari del caso”.

Sullo scontro con i numerosi sindaci di sinistra ribelli, Salvini ha ribadito che il Dl Sicurezza ormai è una legge dello Stato e in quanto tale nessuno può decidere arbitrariamente di non applicarla.

“Finché sarò ministro le regole in questo paese si rispettano – ha detto il leader del Carroccio, parlando a Montesilvano – Bisogna dire dei sì e anche dei no, da ministro e da genitore, perché esistono delle regole. Un sindaco, invece, si sveglia un giorno e dice no al decreto Salvini, allora ci sarà poi uno che si sveglierà un giorno e dice ‘ora non rispetto più il semaforo ross0″.

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