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Legalizzazione cannabis, Mantero presenta disegno di legge
Politica

Legalizzazione cannabis, Mantero presenta disegno di legge

Mantero M5s

L'annuncio del senatore del Movimento 5 Stelle su Facebook: "Libera cannabis in libero stato". Ecco le misure proposte.

“Libera cannabis in libero stato”. Si intitola così il post pubblicato su Facebook da Matteo Mantero. Il senatore del Movimento 5 Stelle annuncia la presentazione di un disegno di legge a Palazzo Madama per “consentire l’autoproduzione di cannabis”.

I dettagli

“La proposta, si legge sul social network, prevede la possibilità di coltivare fino a 3 piante femmine in casa propria o in forma associata – per un massimo di 30 soci – e di detenere fino a 15 grammi di sostanza presso il proprio domicilio e 5 grammi fuori. Prevede inoltre di regolamentare il mercato della cannabis a basso contenuto di thc (la cosiddetta light) consentendo la vendita per uso alimentare e innalzando il contenuto di thc delle infiorescenze fino all’1%”.

“La marijuana non fa male come alcool e tabacco”

Nel suo messaggio Mantero spiega che “la marijuana non fa male come invece l’alcool e il tabacco. Anzi, secondo una ricerca pubblicata sulla rivista ‘Scientific Reports’, affiliata di Nature, l’alcool ha un indice di pericolosità 114 superiore alla cannabis, seguito da eroina, cocaina e tabacco.

Storicamente non è mai stata registrata alcuna morte dovuta all’uso di derivati della canapa”. Il senatore fa quindi riferimento ad alcuni Paesi che hanno legalizzato la marijuana (Olanda, Spagna, Canada e diversi stati degli Usa) evidenziando come “la loro esperienza per altro dimostra che il numero di utilizzatori non cresce dopo la legalizzazione ma porta anzi ad un lieve calo”.

“Colpo alla criminalità organizzata”

“Molti, me compreso – prosegue l’esponente dei 5 Stelle – ritengono la legalizzazione dell’autoproduzione e uso personale della cannabis una priorità che produrrà con una sola mossa ingenti risparmi economici per il nostro paese, infierirà un colpo non indifferente alla criminalità organizzata, ma soprattutto migliorerà la salute pubblica e quindi ancora una volta porterà ad un risparmio per le tasche di tutti i cittadini italiani e non solo per chi ne fa uso”. Nello specifico Mantero ‘quantifica’ il ruolo della criminalità organizzata: “La Direzione Nazionale Antimafia stima in circa 30 miliardi di euro l’importo del mercato nero per il comparto delle sostanze stupefacenti in Italia, pari a circa il 2% del Pil nazionale, e più della metà del mercato è costituito dalla marijuana e suoi derivati.

Chi contrasta la legalizzazione della cannabis, consapevolmente o meno, sta facendo un enorme regalo alla mafia”.

“Il 91% dei prodotti è contaminato”

Il senatore infine si sofferma sulla “questione più importante”: “In Italia, ogni anno, circa 5 milioni di persone fanno uso di hashish o marijuana, essendo illegale coltivarla a casa propria queste persone sono costrette a rivolgersi al mercato nero. In uno studio del 2016 l’università di Berna ha analizzato 191 campioni di marijuana sequestrati dalle forze dell’ordine sul territorio svizzero. La scoperta è preoccupante: il 91% di questi prodotti è contaminato. Infatti la cannabis viene “tagliata” con sostanze di vario tipo allo scopo aumentare il peso dell’erba ed avere più profitti, ma anche per aumentare l’effetto psicotropo (…). Nei campioni sono stati trovati ammoniaca, lacca, lana di vetro, piombo, alluminio, ferro, cromo e cobalto (…) Ovviamente fumare questi prodotti può causare gravi danni al consumatore, danni che sarebbero evitabili semplicemente consentendo ad ognuno di coltivare con cura le proprie piante”.


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Giorgio Meroni
Giorgio Meroni 602 Articoli
Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in lettere moderne, frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.