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Caso Diciotti, Conte “Me ne assumo la responsabilità”

Il premier Conte si è assunto la "piena responsabilità politica" della decisione presa da Salvini in merito ai migranti a bordo della Diciotti.

Conte sul caso Diciotti
Conte sul caso Diciotti

Giuseppe Conte interviene in difesa di Matteo Salvini nel caso Diciotti. Il premier ha sottolineato come la decisione di non far sbarcare i migranti sia stata presa seguendo la linea dell’intero governo gialloverde, dunque “mi assumo la piena responsabilità politica di quello che è stato fatto”.

In merito al voto che la giunta per l’immunità del Senato è chiamata a esprimere, “non sarò di certo io a suggerire ai senatori cosa votare. Saranno i senatori che giudicheranno la linea politica del governo”. Il presidente del Consiglio ha inoltre aggiunto che, se avesse ritenuto che la condotta del ministro dell’Interno fosse illegittima, sarebbe certamente intervenuto. Ha poi annunciato un vertice ristretto, a Palazzo Chigi, con i due vicepremier.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno, anche il caso Sea Watch.

Toninelli “Decisione di tutto il governo”

Sulla stessa linea del premier Conte si pone anche il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli. Ospite a Mattino cinque, il ministro ha dichiarato che “abbiamo preso insieme la decisione: io, lui [Salvini, ndr], il presidente del Consiglio e l’intero governo italiano del cambiamento. Se processano Salvini, devono processare anche me e tutto il governo“.

Ha parlato di “decisione collegiale” anche il senatore pentastellato Emilio Carelli, intervistato ad Agorà. “Io adesso non so se voteremo sì o no” in merito all’autorizzazione a procedere contro il vicepremier. “Le cose sono cambiate in queste ultime ore. A mio parere dobbiamo aspettare quello che diranno poi Salvini e Di Maio in queste ore. Penso che noi dobbiamo innanzitutto prendere nota di questo cambiamento di opinione. Quindi Salvini chiede ora di non dare l’autorizzazione.

Devo ricordare che il M5S non ha mai negato in passato l’autorizzazione a procedere, quindi c’è una prassi del Movimento. Detto questo dobbiamo ricordare che la decisione fu collegiale, non fu solo di Salvini. Quindi Conte e Di Maio si dovrebbero ricordare di essersi associati a questa decisione e chiedere a loro volta di essere processati”.

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