Ispezione sull'A22, Toninelli: "Gestione diverrà totalmente pubblica"
Ispezione sull’A22, Toninelli: “Gestione diverrà totalmente pubblica”
Politica

Ispezione sull’A22, Toninelli: “Gestione diverrà totalmente pubblica”

A22 Toninelli

Danino Toninelli annuncia una "rivoluzione" per Autostrada del Brennero. Michaela Biancofiore (Fi) afferma invece che sarà una "partita di giro".

Botta e risposta tra Danilo Toninelli e Michaela Biancofiore. Il ministro dei Trasporti annuncia che “la gestione dell’A22” avrà “un assetto totalmente pubblico“. La deputata altoatesina di Forza Italia parla di “ennesima gaffe” del pentastellato ricordando che l’Autostrada del Brennero è “già partecipata all’oltre 81% da enti pubblici”. Toninelli però ribadisce che il rinnovo andrà ad una “concessionaria ‘totalmente pubblica’ come non lo è Autobrennero Spa”.

Toninelli: “A22 con assetto totalmente pubblico”

“Vogliamo vederci chiaro sui disagi (a causa della neve, ndr) che si sono verificati negli ultimi giorni sulla A22, Autostrada del Brennero” avvertiva Danilo Toninelli, annunciando “un’ispezione ministeriale per verificare che il concessionario sia intervenuto adeguatamente per garantire la sicurezza degli utenti”.

Il ministro dei Trasposti spiegava su Facebook “per la gestione dell’A22 la concessione è scaduta da anni e siamo a un passo dal rinnovarla con – anticipa – un assetto totalmente pubblico e più conveniente per i territori e per chi viaggia”.

“Nonostante ciò – denunciava il pentastellato – l’attuale concessionario, che in questi anni di proroga ha continuato a godere di ricchi extraprofitti, ha fatto ricorso contro la rivoluzione che stiamo mettendo in atto.

Una scelta incomprensibile, a meno che non la si legga alla luce del tentativo di continuare a guadagnare con gli enormi dividendi di una concessione che non vorrebbero finisse mai”.

Biancofiore: “ennesima gaffe”

“Sono esterrefatta dalle affermazioni del ministro degli infrastrutture e trasporti, Toninelli, in merito all’autostrada del Brennero. O il ministro non sa o finge di non sapere o siamo innanzi all’ennesima gaffe, quando annuncia che la gestione dell’A22 tornerà pubblica” dichiara a stretto giro la deputata altoatesina di Forza Italia Michaela Biancofiore, come riferisce l’Ansa.

“La società autostrada del Brennero – chiarisce – è già pubblica, partecipata all’oltre 81% da enti pubblici e la differenza con quella che lui chiama ‘rivoluzione’ pare consti nel concedere semplicemente la concessione a una nuova società A22 al 100% pubblica, ma gestita dagli stessi enti pubblici di oggi, che lui dice non sono stati efficienti e ai quali ha inviato un’ispezione”.

“Una partita di giro insomma – conclude la parlamentare azzurra – che evidentemente il ministro ignora e che nulla ha a che fare con la governance dell’A22, che è di eccellenza, ma che ha sempre dovuto subire le ingerenze e le limitazioni della politica, essendo la concessione un vero e proprio tesoretto”.

Toninelli: “non a Autobrennero Spa”

“Noto in queste ore molto nervosismo in qualche esponente politico del Nordest, e non solo, che sta perdendo le staffe” replica su Facebook Danilo Toninelli. “Stiano tranquilli ed evitino di fare una polemica che si ritorce loro contro, malgrado il solito codazzo di stampa amica. La mia nota (..) era chiara: si parlava di rinnovo a una concessionaria ‘totalmente pubblica’, ripeto totalmente, come non lo è Autobrennero Spa (già scaduta da anni e in proroga)”, ribadisce.

“E questo è già un risultato non scontato, viste le regole UE (anzi, abbiamo evitato la gara). – prosegue il ministro dei Trasporti – Ma autenticamente pubblico sarà finalmente l’interesse privilegiato con il nuovo schema di concessione, sia in favore dei territori che dei cittadini che viaggiano”.

Stop infatti all’asfalto elettorale, ai clamorosi e ingiustificati dividendi. Sì a maggiori investimenti su servizi e sicurezza, ma anche a pedaggi più equi per chi viaggia. – assicura – Chi si è ingrassato con la grande mangiatoia delle autostrade cercherà in tutti i modi di fermarmi, ma vado dritto per la mia strada e rimetterò a posto le cose, con infrastrutture meno care e più sicure”.

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