Sea Watch, Viminale: "Dietrofront della Francia sui migranti"
Sea Watch, Viminale: “Dietrofront della Francia sui migranti”
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Sea Watch, Viminale: “Dietrofront della Francia sui migranti”

Sea Watch

La Francia chiarisce che non accoglierà migranti economici ma solo coloro che hanno bisogno di protezione. Il Viminale: "Non vuole clandestini".

La guerra diplomatica tra Francia e Italia prosegue. Dopo che l’Eliseo ha ritirato il proprio ambasciatore da Roma, Parigi fa dietrofront sull’accoglienza di parte di quei migranti salvati dalla Sea Watch 3 e fatti sbarcare nel porto di Catania dopo che la nave è rimasta ferma al largo per 8 giorni.

“Francia non vuole clandestini”

In una nota di venerdì 8 febbraio 2019 il Viminale fa sapere infatti che la Francia “prenderà solo persone che hanno bisogno di protezione e non migranti economici e ha aggiunto che appoggerà l’Italia per chiedere rimpatri più efficaci in alcuni paesi africani a partire dal Senegal“.

Fonti del ministero dell’Interno, riporta l’Ansa, sottolineano quindi come adesso “ci si aspetti che Parigi dimostri con i fatti la buona volontà, collaborando per rimpatriare al più presto decine di senegalesi irregolari che si trovano in territorio italiano”. “Il Viminale prende atto: anche i francesi non vogliono clandestini“, concludono le stesse fonti.

Salvini: pronto a incontrare Macron

Nella giornata di giovedì 7 febbraio, Matteo Salvini su Facebook aveva chiarito: “Non vogliamo litigare con nessuno e non siamo interessati alle polemiche: siamo persone concrete e difendiamo gli interessi degli Italiani“. Il vicepremier assicurava quindi che l’esecutivo è “disponibilissimo a incontrare il presidente Macron e il governo francese, sederci a un tavolo e affrontare, – aggiungendo – per quanto riguarda le mie competenze, tre questioni fondamentali”.

Per il ministro dell’Interno infatti le priorità da risolvere sono:

  • Stop con i respingimenti alle frontiere.

    Risultano essere oltre 60 mila dal 2017 a oggi compresi bambini e donne abbandonate nei boschi;

  • Stop con i terroristi italiani, una quindicina, condannati ma che fanno la bella vita con residenza in Francia;
  • Basta, infine, danneggiare i nostri lavoratori pendolari che sono letteralmente vessati ogni giorno alle frontiere francesi da controlli che durano ore.

“Noi siamo pronti e disponibili con spirito costruttivo a voltare pagina, per il bene dei nostri cittadini” precisava infatti il leader della Lega.


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