Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Diventa socioInvesti e diventa socio di Notizie.it 🚀
L’eurodeputata di FI Lara Comi “Basta insulti sessisti sui social”
Politica

L’eurodeputata di FI Lara Comi “Basta insulti sessisti sui social”

L'eurodeputata Lara Comi "Basta insulti sessisti sui social"
Lara Comi

La denuncia dell'eurodeputata Lara Comi: "Troppi insulti sessisti sui social. Pubblicherò gli insulti ricevuti con nome e cognome degli artefici".

Quella contro gli insulti sessisti è una battaglia difficile, che in molti si sono trovati a dover fronteggiare. Anche l’eurodeputata di Forza Italia Lara Comi si è fatta promotrice di questa difficile battaglia. Con un video diffusosi rapidamente tramite social ha denunciato chi quotidianamente la ricopre di insulti dal forte contenuto sessista. “Se prima cancellavo gli insulti dai social perché li ritenevo assolutamente inopportuni, adesso ho deciso di cambiare metodo” dichiara con decisione l’europarlamentare nel video, come riporta Tgcom24.

“Basta insulti sessisti sui social network

Adesso ci mettete la faccia, voi che insultate le donne, che insultate me come politico, come donna, e che insultate le altre mie colleghe, che sono anche nel mondo dello spettacolo e della vita civile“. Si tratta di una vera e propria dichiarazione di guerra a che diffonde odio, sessismo e ignoranza tramite i social network.

Sembra quindi che Lara Comi intenda ripubblicare gli insulti sessisti che molti utenti le dedicano.

L’europarlamentare, infatti, continua: “Adesso pubblico tutti gli insulti, così c’è nome e cognome, e forse inizierete a imparare a rispettare di più il prossimo e a dire le vostre idee, anche se contrarie, in modo civile e anche in modo responsabile. Ora basta. Gli insulti verranno pubblicati uno a uno“.

La battaglia di Lara Comi è simile a quella che da sempre porta aventi Laura Boldrini. Il 15 gennaio 2019 l’ex presidente della Camera dei deputati ha infatti vinto la causa contro il sindaco leghista di Pontinvrea (Savona) Matteo Camiciottoli. Il sindaco è stato condannato a risarcire 20mila euro a Laura Boldrini e 100mila euro per ciascuna della associazioni costituitasi parte civile. “Destinerò il risarcimento del sindaco leghista che mi aveva augurato lo stupro a progetti di educazione civica digitale. Giustizia è fatta!” aveva commentato Laura Boldrini.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Marta Lodola
Classe 1994, nata e cresciuta a Milano. Laureata in Lettere, amante della storia. Giornalista d'aspirazione, educatrice e calciatrice per passione.