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Maroni: “La Lega? Serve un nuovo partito per il Nord”

L'ex presidente della Regione pensa a un partito che rappresenti il ceto produttivo del Nord e "l'Italia degli 8mila comuni e delle diversità".

Maroni, una nuova Lega nord
Maroni, una nuova Lega nord

Nonostante la crescita costante nei sondaggi e le vittorie ottenute alle regionali in Abruzzo e Sardegna, si registrano malumori all’interno della Lega. A riportarlo è TPI, che fa riferimento ad alcuni grandi nomi del Carroccio che, non contenti dello stampo “nazionale” che il partito ha assunto con la leadership di Salvini e l’ingresso nel governo, denunciano i vertici di aver dimenticato il Nord, vera culla della Lega e suo tradizionale bacino elettorale. Tra questi compare anche l’ex presidente della Lombardia, Roberto Maroni, che ha espresso il suo risentimento durante un’intervista rilasciata a Repubblica.

Maroni: “Serve un nuovo partito”

Maroni non nega che il ministro dell’Interno abbia apportato alcune significative novità al partito e abbia realizzato progetti storicamente appartenenti al Carroccio. “L’innovazione di Salvini è quella di aver superato la dicotomia tra destra e sinistra, che poi è ciò che voleva fare da sempre la vecchia Lega“, ha dichiarato.

“Già allora ci votavano molti operai iscritti alla Cgil. La nostra contrapposizione era tra Nord e Sud“. Con un implicito riferimento agli appelli di Forza Italia e Fratelli d’Italia a una rinnovata alleanza anche sul piano nazionale, Maroni ha affermato che “oggi non ha più senso parlare di centrodestra, con un’area moderata e una populista. Esiste solo un’area sovranista e al suo interno c’è spazio per una componente centralista e un’altra autonomista. Si gioca dentro uno schema diverso”.

In quest’ottica, l’ex presidente della Regione ipotizza la fondazione di un nuovo partito che abbia come obiettivo fondamentale la salvaguardia dell’autonomia del Nord. “L’Italia degli 8mila comuni e delle diversità ne ha bisogno”, ha dichiarato.

“Si può essere sovranisti e insieme autonomisti e a oggi quest’area non ha un reale interlocutore. La Lega è il partito egemone ma i ceti produttivi sono presenti soprattutto al Nord e hanno bisogno di una rappresentanza particolare, fatta di concretezza e coraggio”.

Zaia a favore dell’autonomia

Tra i sostenitori di un ritorno alle origini c’è anche Luca Zaia, governatore del Veneto, che dalle pagine del Corriere della Sera ha difeso l’importanza della legge sull’autonomia. Non si tratta di “una battaglia contro qualcuno. È la battaglia per quella virtuosità che consente a tutti di andare a stare meglio”, ha spiegato Zaia.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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