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Berlusconi indagato per corruzione, Ghedini: “Siamo tranquilli”
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Berlusconi indagato per corruzione, Ghedini: “Siamo tranquilli”

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Berlusconi indagato per corruzione. L'avvocato Ghedini: "Siamo certi dell'archiviazione"

L’ex premier Silvio Berlusconi è indagato nella maxi inchiesta della Procura di Roma su una serie di sentenze pilotate al Consiglio di Stato. Corruzione in atti giudiziari è il reato contestato dai magistrati, nel filone che fa riferimento alla decisione dei giudici di Palazzo Spada con cui il 3 marzo del 2016 fu annullato l’obbligo da parte dell’ex presidente del consiglio di cedere quote che deteneva in Banca Mediolanum, così come aveva stabilito la Banca d’Italia.

Indagate altre tre persone

Nello stesso procedimento risultano indagate altre tre persone. Si tratta del relatore di quella sentenza, Roberto Giovagnoli, dell’avvocato Francesco Marascio e di Renato Mazzocchi, ex funzionario di Palazzo Chigi. Il filone di indagine che riguarda Berlusconi è relativo alla sentenza che annullò l’obbligo di cedere quote di Banca Mediolanum. “Si tratta di una vicenda dalla quale il Presidente Silvio Berlusconi era stato già archiviato, e siamo certi che accadrà di nuovo – ha commentato l’avvocato difensore Niccolò Ghedini -.

Siamo tranquillissimi. Non c’è alcuna possibilità di reperire elementi idonei per sostenere un accusa in giudizio. Ci auguriamo solo che l’archiviazione avvenga in tempi brevi e siamo fiduciosi, visto che le indagini sono affidate a un ottimo magistrato”.

Avrebbe corrotto il giudice

I magistrati, ritengono che Berlusconi abbia cercato di corrompere il giudice del Consiglio di Stato, per ottenere una sentenza favorevole – che arrivò – in cambio di denaro. Il giudice in questione è Roberto Giovagnoli, e da tempo i magistrati sospettavano che fosse stato corrotto da alcuni intermediari. Berlusconi però, fino a questo momento, non era finito tra gli indagati.

Berlusconi è stato più volte indagato per corruzione, senza però essere mai condannato in via definitiva. Il lodo Mondadori, il processo SME e la presunta corruzione di alcuni senatori per far cadere il governo di centrosinistra nel 2006 sono solo alcuni di questi casi. Tutti e tre sono però finiti in prescrizione.


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