Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Diventa socioInvesti e diventa socio di Notizie.it 🚀
Trento, capo di Gabinetto della Provincia si dimette per una svastica
Politica

Trento, capo di Gabinetto della Provincia si dimette per una svastica

A Trento capo di gabinetto si dimette per una svastica
Trento, capo di gabinetto si dimette per una svastica

Marika Poletti era finita nella bufera per il tatuaggio di una svastica sulla gamba. In rete circola anche un video in cui inneggia al Terzo Reich.

Alla fine si è dovuta dimettere. Marika Poletti ha lasciato l’incarico di Capo di Gabinetto dell’assessore agli Enti locali e rapporti con il consiglio provinciale della provincia autonoma di Trento. Intorno alla donna si era scatenata una bufera per un’immagine apparsa sui social network: nella foto si nota il tatuaggio di una svastica sulla gamba della 34enne. Come riferisce Fanpage l’esponente di Civica Trentina aveva in seguito respinto le accuse sottolineando che non si era tatuata il simbolo nazista ma “la conclusione del ciclo delle Rune del canto di Odino, per la precisione la diciottesima. Sono una cultrice della cultura popolare e quella è una simbologia millenaria”.

Svastica sulla gamba: si dimette capo di gabinetto della provincia di Trento

Le dimissioni

Successivamente la Poletti ha fatto il passo indietro. Lo ha reso noto la Provincia di Trento con una nota: “Il Presidente della Provincia autonoma di Trento informa che, in data odierna, al Servizio per il personale dell’amministrazione provinciale è pervenuta la lettera con cui Marika Poletti comunica le proprie dimissioni volontarie dall’incarico di responsabile dell’Ufficio di gabinetto dell’assessore agli Enti locali e Rapporti con il Consiglio provinciale, Mattia Gottardi”.

Il video

Non è tutto perché sul web sta circolando un vecchio video nel quale l’ex presidente provinciale di Fratelli d’Italia canta una versione particolare de “Il ragazzo della via Gluck” (celebre brano di Adriano Celentano): “C’era un ragazzo della Wehrmacht si divertiva a giocare con me.

Qual era il gioco non te lo dico, ogni mattina spariva un amico. Là dove c’era il Belgio ora c’è il Terzo Reich“. Parole che non lasciano spazio a interpretazioni sulle sue ‘simpatie politiche’.


© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Giorgio Meroni
Giorgio Meroni 602 Articoli
Giorgio Meroni, nato a Milano nel 1984. Dopo la laurea triennale e magistrale in lettere moderne, frequenta un master in giornalismo, sua grande passione fin dall'adolescenza. Diventa giornalista professionista nel 2014. Segue con interesse la politica, lo sport e il mondo della tv. Grande tifoso del Milan.