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L’allarme di Mattarella: “Siamo sull’orlo di una crisi climatica”
Politica

L’allarme di Mattarella: “Siamo sull’orlo di una crisi climatica”

Mattarella, clima verso una crisi globale
Mattarella, clima verso una crisi globale

Servono "progetti di lungo periodo" e protezione del territorio dall'abbandono da parte delle istituzioni. Il ringraziamento di Greenpeace Italia.

L’allarme sui cambiamenti climatici questa volta non arriva da scienziati o associazioni di ambientalisti, ma dal capo dello Stato. Sergio Mattarella ha visitato le aree in provincia di Belluno devastate dall’alluvione e avverte: “Siamo sull’orlo di una crisi climatica globale per scongiurare la quale occorrono misure concordate. Gli sforzi compiuti sono significativi ma ancora insufficienti”. Il rischio, ha sottolineato il Presidente, è di “ritrovarsi a piangere altre vittime” come “drammatica conseguenza delle responsabilità umane“.

Mattarella, allarme climatico

Mattarella ha poi evidenziato come sia “un incauto esercizio da sprovveduti” limitarsi ad accusare gli eventi naturali e a “evocare la straordinarietà di fatti che si affacciano prepotentemente”. Non bisogna agire per “giustificare noncuranza verso una visione e progetti di più lungo periodo. Mai come in occasione della tempesta Vaia è innegabile che i mutamenti climatici in atto nel mondo comportano effetti pesanti anche sull’ambiente del nostro Paese e sulle condizioni di vita della popolazione”.

Fino a poco tempo fa “la desertificazione di ampie fasce delle terre africane o dei violenti tifoni nei Caraibi, sulla costa occidentale degli Usa o in Asia, appariva qualcosa di remoto, che non ci riguardava”. Ma gli eventi recenti hanno mostrato un quadro diverso.

Ciò che serve è, in primo luogo, imparare dagli errori del passato. “Vanno respinte decisamente tentazioni dirette a riprodurre soluzioni già ampiamente sperimentate in passato con esito negativo, talvolta premessa per futuri disastri. Opere di contenimento e regimentazione, se non suffragate dall’apprendimento delle precedenti esperienze, non ottengono risultati positivi e violano equilibri secolari che vanno difesi”. Senza i dovuti accorgimenti, il nostro Paese è “fragile. Le conseguenze dell’abbandono dei territori, verificatosi sulle Alpi e sugli Appennini, vengono pagate a caro prezzo, anche dagli insediamenti urbani e produttivi della pianura”.


Il ringraziamento di Greenpeace

Ringraziamenti al capo dello Stato sono arrivati dal direttore esecutivo di Greenpeace Italia, Giuseppe Onufrio. Mattarella “ci ricorda, ancora una volta, l’emergenza climatica in atto e quanto sia necessario che il rispetto dei limiti naturali sia non solo parte integrante della vita di ognuno di noi, ma anche delle decisioni che prendono i nostri amministratori e coloro che sono responsabili delle scelte politiche“.

Ogni conseguenza delle azioni di oggi peserà “sulle spalle dei nostri figli e nipoti più ancora che sulle nostre”.

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Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 2574 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.