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Diciotti, il Senato vota “no” al processo a Salvini

Il Senato ha votato no al processo contro Salvini. Anche il vicepremier stesso è intervenuto in aula.

caso diciotti

E’ in corso in Senato il voto sul caso Diciotti. Il ministro Salvini è infatti accusato di sequestro di persona aggravata. Lega e gran parte dei 5 stelle sono schierati per il no, e sembra possano contare anche sui voti di Forza Italia. Il risultato parziale parla di 232 no. Non si attendono grandi colpi di scena. “Gli iscritti hanno detto che il governo ha tutelato un interesse pubblico” ha affermato Luigi Di Maio.

Il Senato vota no

Respinta l’autorizzazione a procedere contro il ministro dell’interno Matteo Salvini per il Caso Diciotti. I no sono stati 232, anche se il risultato verrà ufficializzato solo alle 19 di martedì 20 marzo, quando le operazioni di voto si concluderanno. In ogni caso il quorum è già stato ampiamente superato.

Lega e M5s si sono schierati per il no, potendo contare anche sui voti di Forza Italia. Come previsto, alcuni dissidenti grillini hanno votato controcorrente.

Conte presiede il voto

M5s ha sostenuto in Aula il no all’autorizzazione. Il premier Conte è stato invece chiamato a presiedere “per assunzione di responsabilità” ma anche in difesa di “una chiara linea politica che il governo sottoscrive”. Come previsto, un piccolo gruppo di dissidenti pentastellati è andato controcorrente. In particolare, le senatrici Nugnes e Fattori hanno annunciato in Aula il proprio voto favorevole all’autorizzazione a procedere, in dissenso rispetto all’opinione del proprio gruppo. “Sarò deferita ai probiviri – ha detto Elena Fattori -, ma io questo processo lo affronterò con la testa alta e la schiena dritta. Mi consola che le persone come me, le cinque stelle le hanno tatuate nel cuore“.

Intervenuto Salvini

In Aula è intervenuto anche lo stesso Salvini, che ha detto: “Amo la patria, i miei figli e il mio lavoro.

Mi ritengo un ragazzo fortunato. Ringrazio Dio e gli italiani per l’opportunità di svolgere il mio lavoro senza paura, altrimenti ne farei un altro. Quando si mette in dubbio che col mio lavoro abbia abusato della mia carica per qualcosa che ho fatto per difendere i miei figli, mi emoziono”. Poi il ringraziamento ai cinque stelle: “Il governo ha sviluppato misure e azioni per la lotta al contrasto dell’immigrazione clandestina e ringrazio i colleghi 5 stelle perché le cose si fanno in due, evidentemente”.

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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