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Il Senato respinge le mozioni di sfiducia di Pd e Fi contro Toninelli

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I due partiti chiedevano le dimissioni del ministro dei Trasporti per la gestione della Tav. Bagarre durante la discussione in Aula.

Danilo Toninelli in Senato
Toninelli al Senato

Il Senato ha respinto le mozioni di sfiducia di Forza Italia e Partito Democratico nei confronti del ministro Danilo Toninelli. Le opposizioni volevano le dimissioni del titolare dei Trasporti, nel mirino per la linea assunta sulla Tav. Ma l’esponente del Movimento 5 Stelle è stato ‘salvato’ due volte. Nello specifico i no alla mozione dei democratici (primo firmatario Andrea Marcucci) sono stati 159, i sì 102 e gli astenuti 19. Numeri in parte diversi quando l’Aula ha votato la richiesta degli azzurri (prima firmataria Annamaria Bernini): 157 no, 110 sì e 5 astenuti secondo quanto riporta l’Ansa.

Tensione in Aula

Non sono mancati momenti di tensione e bagarre a Palazzo Madama. Protagonisti in particolare Alberto Airola (M5s) e Francesco Giro (Fi). Il senatore pentastellato ha detto al collega di andare a cercare su Google il termine “bunga bunga” dopo che dai banchi del partito di Berlusconi (da Sandro Biasotti) era partito l’invito a digitare il nome di Toninelli sul motore di ricerca (“Vedete cosa esce…

la risposta è gaffe”). Giro ha replicato facendo il gesto delle manette, con chiaro riferimento all’arresto di Marcello De Vito. A questo punto è intervenuta la presidente Casellati per riportare l’ordine. La stessa Casellati in precedenza si era vista costretta a sospendere la seduta perché i senatori forzisti avevano mostrato i cartelli con l’ironica scritta “Toninelli lo facciamo per te” (Alessandra Gallone ne aveva consegnato uno al ministro). Lo riferisce La Repubblica.

Il Pd: “Governo senza maggioranza”

“Il governo non ha più la maggioranza (assoluta, di 161 voti ndr) in Senato. Il voto su Toninelli conferma questa nuova realtà. Salvini e cinque senatori leghisti non difendono il ministro 5 stelle, così come ieri sei senatori (più tre contrari) 5 stelle non hanno partecipato al voto su Salvini. Chiediamo al presidente Conte di venire a verificare i numeri a disposizione del Governo”, ha evidenziato il capogruppo del Pd Marcucci.

Mentre il collega di partito Franco Mirabelli ha sottolineato su Facebook che al momento della discussione non era presente nessun ministro della Lega tra i banchi dell’esecutivo.

L’intervento di Toninelli

Toninelli nel corso del suo intervento, riferisce l’Ansa, ha spiegato che la “ridiscussione della Tav è un dovere assunto dal Governo in Parlamento fin dalla sua nascita e ribadito testualmente attraverso due distinte mozioni: la prima, appena un mese fa, alla Camera dei Deputati e la seconda, solo due settimane fa, proprio qui al Senato della Repubblica. Ho agito in totale coerenza e trasparenza“.


Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.


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Giorgio Meroni

Nato a Milano, classe 1984, laureato in Lettere moderne all'Università degli Studi di Milano Statale. Ha collaborato con Notizie.it.

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