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Via della Seta, Conte: “Il memorandum porta benefici a Italia e Cina”

Di Maio: "Non è un'intesa politica ma un'opportunità commerciale". Il Financial Times titola: "Via della Seta mette a rischio la solidarietà europea".

Conte, memorandum benefici a Italia e Cina
Conte, memorandum benefici a Italia e Cina

Il premier Giuseppe Conte torna a parlare dei benefici che il memorandum tra Italia e Cina porterà all’economia di entrami i Paesi. Durante un’intervista rilasciata all’agenzia Nuova Cina, citata da Tgcom24, il presidente del Consiglio ha ribadito che tra Roma e Pechino c’è un legame “molto antico”, che la relazione è “già molto buona” e che “la prospettiva di collaborazione avrà ulteriore spinta” con la firma dei nuovi documenti sulla Via della Seta. L’incontro con il presidente cinese Xi Jinping, ha sottolineato, avviene in una cornice di rapporti “molto solida. Penso che la crescente collaborazione tra Italia e Cina porterà prima di tutto benefici ai nostri Paesi”.

I timori di Washington

Ottimista anche il vicepremier Luigi Di Maio, che ha dichiarato: “Sulla Via della Seta si è fatto un gran parlare.

Io ho detto mille volte che non non si tratta di un’intesa politica ma di un’opportunità commerciale per il made in Italy”. Per questo motivo “ho fornito io stesso tutte le rassicurazioni a Washington. Non capisco la strumentalizzazione“.

Le preoccupazioni oltreoceano, però, permangono, come si apprende dal Financial Times che ha trattato la notizia dell’incontro tra Conte e Xi Jinping titolandola: “Il sostegno italiano alla nuova Via della Seta mette a rischio la solidarietà europea“. Il quotidiano finanziario ha sottolineato che la prospettiva di una firma del memorandum “solleva questioni circa la capacità europea di formare una posizione unitaria nei confronti della Cina”.

Le parole di Tajani

Cautela anche dal presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani. “Non possiamo svendere un pezzo di sovranità italiana ed europea ai cinesi”, ha dichiarato a Unomattina.

“La posizione del Parlamento europeo vuole che ci siano regole uguali in Europa e in Cina. Non possono venire in Europa a fare ciò che vogliono se il loro mercato non è libero”.


Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Nata in provincia di Monza e Brianza, classe 1994, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Prima di collaborare con Notizie.it, ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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