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Congresso famiglie, Giancarlo Blangiardo rinuncia a partecipare

"A fronte del clamore che sta suscitando un'eventuale presenza al congresso di Verona, il presidente dell'Istat ha rinunciato a partecipare"

Giancarlo Blangiardo
Giancarlo Blangiardo

Il presidente dell’Istat, Giancarlo Blangiardo, rinuncia a partecipare al congresso mondiale delle famiglie, che si svolgerà a Verona tra il 29 e il 31 marzo. L’ufficio stampa dell’Istat ha fatto sapere all’Ansa che il presidente “a fronte del clamore che sta suscitando una sua eventuale presenza, come studioso, al congresso di Verona, ha rinunciato a partecipare”.

Quindi, ha continuato: “Così si eviterà che una decisione del tutto personale possa essere interpretata come una decisione del presidente dell’Istat”.

Congresso famiglie, il “no” di Blangiardo

Nella giornata di mercoledì 27 marzo i lavoratori dell’Istat avevano fatto sapere che Blangiardo sarebbe stato “tra i relatori del Congresso mondiale delle famiglie”.

“I lavoratori e le lavoratrici dell’Istat non possono e non devono essere rappresentati dal loro presidente in un Convegno che si propone di discutere la soppressione di diritti fondamentali”.

Così si legge nel comunicato della Flc Cgil riportato dall’Ansa. Hanno voluto precisare che, alla luce del ruolo attualmente rivestito, “Blangiardo non può più partecipare a manifestazioni politiche esplicitamente di destra come quella di Verona. Non hanno nulla di “accademico” o “scientifico”. Il sindacato ha ricordato: “Avevamo stigmatizzato il comportamento del professore che negli scorsi mesi, durante il processo di nomina, aveva continuato a partecipare a eventi politici, come la scuola di formazione politica della Lega.

Oggi le nostre preoccupazioni si rivelano fondate”.

Femministat aveva fatto sapere che il nome di Blangiardo “risulta inserito nella tavola rotonda intitolata “Protezione della vita e crisi demografica”. Ad essa prenderà la parola anche il senatore Pillon, estensore del famigerato disegno di legge di riforma del diritto di famiglia”. Per questa ragione, “un’assemblea spontanea di lavoratrici e lavoratori dell’Istat ha ritenuto opportuno chiedere direttamente al Presidente di smentire la sua partecipazione. Questa è ritenuta incompatibile con il ruolo istituzionale da lui rivestito”. Un’eventuale presenza di Blangiardo, infatti, verrebbe considerata fortemente lesiva dell’indipendenza e dell’immagine dell’Istituto.

Il presidente ha però rivendicato la sua presenza a Verona “come un qualsiasi privato cittadino che sceglie di andare al cinema o allo stadio”. Femministat quindi invita “tutte le lavoratrici e i lavoratori a partecipare al presidio, previsto per giovedì 28 marzo dalle ore 9.30, presso la sede Istat di via Balbo 39 in occasione della visita del Presidente”. Alla protesta si unisce anche l’Usb pubblico impiego.

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