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Scherzo al finto sito Movimento 5 Stelle: redirect a quello della Lega

Un semplice scherzo o c'è sotto qualcosa di più? Al momento non si conoscono ancora le ragioni del gesto ma la rete si sta già scatenando.

sito scherzo lega m5s

Attacco hacker mirato o semplice scherzo di qualche bontempone? Al momento non si conosce l’autore o le ragioni di questo gesto. Fatto sta che se si clicca su www.m5s.it, non si finisce sul sito del Movimento Cinque Stelle ma su leganord.org.

Questo accade indipendentemente dal browser (Chrome, Internet Explorer, Mozilla Firefox o Safari, per citarne alcuni) che si utilizza. Il risultato è sempre lo stesso: digiti m5s.it e, dopo qualche secondo di attesa, si apre il sito del partito di Matteo Salvini.

Stando a quanto scritto da open.online, il sito m5s.it ha in realtà origini sconosciute: creato il 31 marzo 2010, l’ultimo aggiornamento risale a quasi un anno fa, esattamente il 16 Aprile del 2018.

Se non verrà rinnovato sarà di nuovo disponibile fra pochi giorni, il 31 marzo 2019. E’ importante specificare che il sito in questione non fa parte dei canali ufficiali del Movimento, che si affidano al Blog delle Stelle.

Nei sondaggi, Lega batte M5S

I più maliziosi e pungenti, avrebbero visto in questo scherzo tra i siti la volontà di Matteo Salvini, attuale Ministro dell’Interno e vicepremier, di fagocitare in modo mediatico gli alleati fedeli a Beppe Grillo, riducendo notevolmente il ruolo del presidente del Consiglio in carica Giuseppe Conte, e del collega Luigi Di Maio, Ministro dello sviluppo economico e Ministro del lavoro e delle politiche sociali (nonchè vicepremier).

Secondo quanto riportato da livesicilia.it, questa è una teoria che trova conferma negli ultimi sondaggi effettuati. Infatti, se fino ad un anno fa la Lega aveva tra il 18 e il 20%, dieci punti sotto il M5s, oggi la situazione si è completamente ribaltata, con il partito di Salvini ben oltre il 30% e il Movimento 5 Stelle poco sopra il 20. E anche gli ottimi risultati elettorali sono la testimonianza di una crescita esponenziale dei consenso ottenuti dalla Lega negli ultimi mesi.

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