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Congresso delle Famiglie a Verona, scontro Salvini-Di Maio

Il ministro degli Interni si rivolge a "qualche collega distratto di governo": "Qui si prepara il futuro". Di Maio: "A Verona ci sono fanatici".

Salvini Di Maio

Cala il sipario sul Congresso delle Famiglie a Verona. La tre giorni di incontri ha diviso, ancora una volta, l’esecutivo giallo-verde. Il ministro degli Interni Matteo Salvini si è recato infatti nel capoluogo veneto mandando un chiaro messaggio al M5s secondo quanto riporta l’Ansa: “A qualche collega distratto di governo che pensa che qui dentro si guardi indietro dico che qui si prepara il futuro e se questo significa essere sfigato, sono orgoglioso di essere sfigato”.

Il vicepremier replica anche al sottosegretario penstastellato Vincenzo Spadafora (“Non faremo più un’alleanza con la Lega, siamo molto distanti”): “Si occupi di rendere più veloci le adozioni, ci sono più di 30mila famiglie che attendono di adottare un bambino”.

Di Maio: “A Verona stile medievale”

Se Salvini appoggia il Forum (pur ribadendo che la legge 194 “non è in discussione”), Luigi Di Maio prende le distanze e attacca durante una ‘contro-manifestazione’ a Roma: “A Verona c’è uno stile medievale, sono fanatici.

Qui si sta guardando al futuro. Non c’è contrapposizione tra tipi di famiglie. Tutti abbiamo a cuore l’aiuto alle famiglie e a i giovani. Salvini legga bene le deleghe: Spadafora non c’entra. Quella sulle adozioni è in capo al ministro Fontana e al presidente del Consiglio”.

Le contrapposizioni

Il popolo di Verona ha applaudito a più riprese Salvini al Palazzo della Gran Guardia. Ma fuori circa 20.000 persone hanno preso parte al corteo femminista contro il Congresso, a testimonianza delle divisioni non solo politiche sul delicato tema.

“Le femministe parlano di diritti delle donne e fanno finta di non vedere quale è il primo reale pericolo per le donne che non è il Congresso ma è l’estremismo islamico per cui la donna vale meno che zero, ed è perpetrato da chi vuole venire qui in Italia”, ha commentato ancora il titolare del Viminale. Che si è affidato al pensiero di Papa Francesco sul Forum. Il Pontefice ha definito l’iniziativa “corretta nella sostanza ma sbagliata nel metodo”.

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