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Salvini: “Nessuna lite nel governo, io non mollo”

Confindustria evoca lo spettro del voto anticipato. Giuseppe Conte redarguisce Matteo Salvini ma il vicepremier rassicura sulla tenuta del governo.

Matteo Salvini

Matteo Salvini smentisce che all’interno della maggioranza esistano tensioni così gravi da far cadere il governo e andare al voto anticipato, come chiesto dal presidente di Confindustria nel caso le liti impediscano l’azione di governo. Il vicepremier leghista infatti chiarisce: “Figurarsi se mollo”.

Salvini: “L’esecutivo va avanti”

“Dopo nove mesi gli italiani hanno toccato con mano i risultati, abbiamo fatto tante cose e tante le stiamo preparando” assicura Matteo Salvini, intervistato dall’emittente fiorentina Lady Radio. Ecco perché il vicepremier leghista assicura: “Liti nel governo? Come si dice a Oxford sono ‘cassate’. L’esecutivo va avanti, figurarsi se mollo“.

“Dicono che siamo litigiosi, fascisti, razzisti. Al di là delle chiacchiere che posso fare con il presidente Conte davanti a un buon bicchiere di rosso, il governo va avanti” ribadisce quindi il ministro dell’Interno, riferendosi all’incontro chiarificatore avuto con il premier in Toscana.

Nei giorni scorsi infatti il Presidente del Consiglio non aveva nascosto l’irritazione per i modi e le parole di Salvini, che tendono periodicamente a mettere in crisi la maggioranza.

“Confindustria troppo abituata alla sinistra”

Il leader del Carroccio si rivolge quindi a Vincenzo Boccia. Ospite di Lucia Annunziata nel programma di Rai3 “In mezz’ora in più”, il presidente di Confindustria infatti ha dichiarato: “Nel caso questa paralisi continuasse, di fronte a un Paese che ha davanti a sé, nella prossima manovra economica, 23 miliardi di clausole di salvaguardia da onorare o si affronta la situazione con responsabilità o, evidentemente, c’è qualcosa che non va, di cui bisognerebbe prendere atto.

– aggiungendo – Dipende dai risultati ma il voto non andrebbe escluso“.

Le elezioni anticipate dipenderebbero “dalla dimensione economica e dalla capacità del governo” ha chiarito quindi Boccia, spiegando: “O il governo riesce ad essere parte integrante di questi due aspetti, o se non abbiamo soluzioni, perché le divergenze sono tali, i conti li devono fare i due partiti di governo. Non noi”.

Pronta la replica di Matteo Salvini: “Confindustria ci desse una mano, facesse delle proposte. – esorta – Sui giornali ci attacca e poi chiede incontri”. “Io parlo tutti i giorni con piccoli imprenditori, artigiani, commercianti. Forse i grandi industriali erano abituati troppo bene dalla sinistra: qualunque cosa chiedevano gli veniva concessa. – dichiara – Ma Italia è fatta dai piccoli imprenditori, artigiani, commercianti. Non solo da grandi banche e imprese”.

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