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Zingaretti verso le Europee: “Se supera il 18%, il Pd è tornato”

L'obiettivo del neo segretario è raggiungere e superare il risultato ottenuto da Renzi alle politiche: "Vorrebbe dire che siamo tornati".

Zingaretti, Pd alle europee
Zingaretti, Pd alle europee

A poche settimane dalla sua elezione a segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti ha davanti a sé una grande sfida da affrontare: quella delle elezioni europee 2019. Per il leader dem, la vera “grande sfida già vinta” è quella di essere tornati “protagonisti” della scena politica italiana.

Ma, alle prossime urne, intende replicare se non superare il 18% ottenuto dal Pd di Matteo Renzi alle politiche del 4 marzo 2018. “A me va benissimo un risultato sopra quello, perché vuol dire che siamo qua e siamo tornati“, ha commentato il neo segretario, riporta Tgcom24.

Europee, gli obiettivi dem

“Sono realista e non prendo in giro nessuno. Sono cosciente che tra noi e gli italiani c’è stata una rottura, altrimenti non saremmo arrivati al 18%”, ha continuato il leader.

“Andare sopra la soglia delle politiche anche di poco significherebbe che si è riaperto un cammino, lungo da percorrere e che io non minimizzo”. Per Zingaretti, è semplice realismo escludere di poter raggiungere il 40,8% toccato alle europee del 2014. L’obiettivo a cui puntare è il sorpasso del M5S a Bruxelles, per rinnovare e consolidare in sede europea il tradizionale bipolarismo che oppone il centrodestra al centrosinistra. C’è anche chi si mostra più ottimista, come Carlo Calenda, secondo il quale non appare così lontana l’ipotesi del 30%, che consentirebbe al Pd di avvicinare la Lega.

Contro i populisti

I veri avversari dei democratici rimangono infatti i partiti populisti. In quest’ottica, sono state lette come un segnale di speranza le vittorie degli europeisti in Slovacchia e degli antisovranisti in Turchia. “Saranno l’inizio della fine del populismo e dei sovranismi“, ha commentato Zingaretti. “E l’Italia sarà parte di questo rinascimento della democrazia occidentale. Evitiamo che nel Parlamento europeo vincano coloro che vogliono distruggere l’Europa per fare un favore a Putin e ai cinesi, i quali per gli interessi dei loro cittadini non vogliono che l’Europa sia un competitore internazionale”, ha continuato il segretario, si apprende dall’Ansa.

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