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Europee 2019, l’annuncio di Pisapia: “Mi candido con il Pd”

"Sento il dovere di lasciare ai giovani l'idea di un'Europa ancora possibile, un'Europa di pace, speranza, solidarietà e giustizia".

Pisapia candidato europee
Pisapia candidato europee

L’annuncio ufficiale arriva tramite i canali social: l’ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, ci candiderà con il Pd per le prossime elezioni europee, nella circoscrizione del Nord Ovest. Una conferma che giunge dopo settimane di indiscrezioni, in cui l’ex primo cittadino aveva risposto agli inviti di Nicola Zingaretti limitandosi ad annunciare la propria disponibilità, ma senza dare conferma del ritorno nel mondo della politica attiva.

Qualcosa, però, è cambiato, spiega Pisapia: “Sento, su di me e sulla mia generazione, il dovere di fare del nostro meglio per lasciare ai giovani l’idea di un’Europa ancora possibile, un’Europa di pace, speranza, solidarietà e giustizia“.

In campo contro i populisti

Il ritorno è avvenuto a un anno e mezzo dall’ultimo post pubblicato e dall’abbandono di quelle “irragionevoli illusioni” in cui si era trasformato il progetto di Campo progressista.

Ma la storia politica di questi ultimi mesi, ha continuato Pisapia, non ha fatto altro che confermare i suoi timori per “i rischi fortissimi di un Paese nelle mani delle destre o dei populisti. Un anno e mezzo dopo, questo timore non solo è più fondato: è avvalorato dai fatti che accadono ogni giorno”. Ma, accanto alla preoccupazione, è rinata anche la speranza: quella “che le forze progressiste si rinnovassero, perché nel vasto campo della sinistra e del centrosinistra sono più le cose che uniscono rispetto a quelle che dividono”.

Paura e fiducia “mi hanno convinto che la delusione e la paura debbano lasciare spazio alla speranza e a un rinnovato impegno“.

“È il momento di batterci per i diritti”

Pisapia ha poi voluto sottolineare che “in quest’anno, volutamente lontano dai riflettori e dai social network, non sono stato fermo. Ho continuato il mio impegno politico dal basso“, sul territorio, con le associazioni, accanto ai giovani e all’interno dei dibattiti. “Proprio a un dibattito all’università uno studente mi ha ricordato una frase di Gramsci: ‘Odio gli indifferenti’. ‘Non puoi tirarti indietro’, mi hanno detto. ‘Serve l’entusiasmo della giovinezza, ma servono anche la competenza e l’esperienza‘. Anch’io penso che ci siano dei momenti in cui non si può rimanere indifferenti, in cui i bisogni personali contano meno di quelli collettivi, in cui c’è bisogno del contributo di ognuno. Questo è uno di quei momenti. Il momento di batterci ancora per i diritti, la giustizia sociale, l’ambiente e la dignità sul lavoro, la lotta alle diseguaglianze”.

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