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Sandro Gozi indagato a San Marino per una consulenza “fantasma”
Politica

Sandro Gozi indagato a San Marino per una consulenza “fantasma”

sandro gozi

"Non ho ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria e sembrano notizie fatte circolare per screditarmi in vista delle europee" dichiara Sandro Gozi.

Sandro Gozi sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati a San Marino. L’ex sottosegretario con delega agli Affari europei alla presidenza del Consiglio dei Ministri nei governi Renzi e Gentiloni è finito al centro di un’inchiesta per una presunta consulenza “fantasma” da 220mila euro.

L’accusa

In base alle indagini Sandro Gozi avrebbe agito in concorso con la riminese Catia Tomasetti. Secondo i pm, l’attuale candidato alle europee di maggio 2019 con la lista En Marche del presidente francese Emmanuel Macron avrebbe segnalato la Tomasetti all’ex ministro delle Finanze sammarinese.

Come riporta ilfattoquotidiano.it, quando questa è stata eletta dal Parlamento di San Marino alla presidenza di Banca Centrale sammarinese, lei avrebbe fatto avere a Gozi una consulenza rivelatasi, per l’accusa, “fittizia”. Per entrambi l’ipotesi di reato sarebbe amministrazione infedele in concorso.

Gozi replica

“Leggo notizie su una presunta indagine nei miei confronti da parte del Tribunale Unico di San Marino. Personalmente posso affermare con certezza di non aver ricevuto alcuna comunicazione giudiziaria e ciò non mi sorprende” chiarisce prima di tutto l’ex sottosegretario, in una nota.

“Infatti la consulenza di cui si parla non può prestarsi ad alcuna critica in quanto rientra nel mio ambito tipico professionale e l’incarico mi è stato affidato dal consiglio di amministrazione della Banca Centrale di San Marino nel pieno rispetto delle sue procedure.

– assicura – Si tratta con evidenza di informazioni fatte circolare ad arte per screditarmi a seguito dell’annuncio della mia candidatura. In ogni caso sono sereno perché la correttezza del mio operato mi protegge”.


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