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Viminale attacca Trenta per un tweet, M5s: “Non si tocca”

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Al centro dell'attacco del Viminale a Elisabetta Trenta il tweet, poi rimosso, sull'intervento della Marina. La Difesa: "Dispiace per l'Italia"

ministro trenta

E’ scontro tra il Viminale e il ministro Elisabetta Trenta a proposito di un tweet. La Difesa infatti aveva postato un messaggio di complimenti nei confronti della Marina per un presunto intervento in aiuto a pescherecci italiani presi di mira dai libici.

Il tweet però è stato rimosso dopo pochi minuti, venendo sostituito da una smentita. “Anziché chiedere alla Marina Militare, il ministro Trenta si basa sulle agenzie di stampa e poi è costretta a rettificare – affermano fonti del Viminale -. Non è informata e non approfondisce. Preferisce polemizzare con Salvini e criticare i servitori dello Stato. Il ministro della Difesa faccia il ministro della Difesa. Le forze armate italiane meritano molto di più”. All’attacco del Viminale ha però fatto eco la risposta dei 5 stelle: “Oltrepassata la linea rossa.

Trenta non si tocca”.

“Dispiace per l’Italia”

Di fronte all’attacco del Viminale, immediata è stata la risposta della Difesa: “Non ci era mai capitato di vedere un ministero, un’istituzione, usata a fini elettorali. Non c’è molto da commentare, basta avere uno spirito democratico per comprendere la gravità dell’episodio. Dispiace che il Viminale, piuttosto che occuparsi della sicurezza del Paese, pensi a un tweet. Dispiace per l’Italia”.

Anche sul blog delle Stelle è poi comparso un post in merito: “Oggi il ministero della Difesa, l’istituzione, non il ministro Trenta, ha rettificato un tweet errato. Una sciocchezza nell’ordinario quotidiano. E cosa è accaduto? Il Viminale ha attaccato senza alcun motivo la ministra”.

Il tweet della Difesa

“Quanto riportato circa un salvataggio della Marina di alcuni pescherecci nei pressi delle acque libiche è falso. Appresa la notizia abbiamo provveduto a rimuovere il tweet precedente”.

Così il ministero della Difesa ha smentito la notizia secondo cui due pattugliatori della Marina avrebbero soccorso nove pescherecci italiani che stavano pescando a ridosso delle acque libiche e sarebbero stati presi di mira da alcune motovedette locali, con l’intento di sequestrarli. Nel tweet originale, poi rimosso, si leggeva: “4 maggio. Pescherecci italiani nel mirino delle motovedette libiche salvati dalla Marina Militare. Il ministro Elisabetta Trenta si complimenta: grazie al coraggio e alla professionalità si è evitato il peggio”.

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.


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Antonella Ferrari

Nata in provincia di Lodi, classe 1995, è laureata in "Scienze Umanistiche per la Comunicazione" all’Università Statale di Milano. Collabora con Notizie.it.

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