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Facebook, chiuse 23 pagine a sostegno di Lega e M5s

Il portavoce: "Siamo impegnati nel proteggere l'integrità delle elezioni nel mondo".

23 pagine chiuse da fb

Nella paranza di profili falsi e fake news, Facebook ha chiuso 23 pagine italiane, metà delle quali a sostegno di Lega e M5s. Gli amministratori del noto social network hanno preso di mira le pagine per violazioni delle regole, tra cui diffusione di notizie false e contenuti divisivi a sostegno o a sfavore dei partiti di Salvini e Di Maio. Negli ultimi tre mesi avevano raccolto 2,44 milioni di followers. La decisione è stata presa in seguito all’analisi dei risultati di Avaaz, il movimento cittadino globale. Christoph Schott, Direttore della campagna di Avaaz, ha dichiarato: “Tutto questo è l’ennesima prova che esistono reti che condividono disinformazione e notizie false allo scopo di alimentare odio e divisioni, proprio in vista delle elezioni europee.

Facebook ha fatto un buon lavoro nel chiudere queste pagine, ma il fatto che un’azienda multi-miliardaria debba appoggiarsi a un’inchiesta finanziata dal basso di Avaaz per difendere la democrazia in Europa la dice lunga. Facebook deve fare di più, e deve farlo con urgenza.”

Le pagine chiuse

Tra le pagine incriminate più attive c’era “Vogliamo il movimento 5 stelle al governo”, autrice della falsa citazione attribuita a Roberto Saviano, che, secondo la bufala, avrebbe “preferito salvare i migranti che le vittime italiane dei terremoti”. Per scagionarsi dalle accuse, il giornalista antimafia era stato costretto a dare delle pubbliche spiegazioni per convincere gli utenti che non aveva mai pronunciato quelle parole.

Tra le pagine pro Lega c’era invece “Lega Salvini Premier Santa Teresa di riva”, che aveva diffuso un filmato che mostrava alcuni immigrati intenti a distruggere un’auto dei carabinieri.

La bufala era stata mascherata. Il video infatti altro non era che una scena di un film estrapolata e fatta passare come filmato amatoriale.

Tra le pagine secondarie c’era poi “I valori della vita”, che, pur presentandosi come pagina di lifestyle, postava contenuti associabili all’apologia fascista e all’estrema destra. La pagina contava 1,5 milioni di iscritti.


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