Investi in Notizie.it e diventa editore del tuo giornale 🚀
Diventa socioInvesti e diventa socio di Notizie.it 🚀
Europee 2019, Giuseppe Conte vota al seggio di Roma
Politica

Europee 2019, Giuseppe Conte vota al seggio di Roma

conte al voto
conte al voto

Il premier Giuseppe Conte ha esercitato il suo diritto di voro nei seggi di Roma

“È andata bene, ho fatto il mio segno, buona giornata e buona domenica”. Il premier Giuseppe Conte ha espresso la sua preferenza al voto per il rinnovo del Parlamento europeo. Adesso toccherà ai cittadini esprimere la propria preferenza: seggi aperti fino alle ore 23.

Il premier al seggio

Il capo del governo giallo-verde Giuseppe Conte si è recato ai seggi presso la scuola Virgilio di via Giulia a Roma. Ad accompagnarlo, verso le ore 13, c’erano delle guardie. Dopo aver espresso la sua preferenza in segreto, il premier si è fatto immortalare insieme agli scrutatori presenti presso la scuola romana Virgilio. Infine, uscendo dall’edificio scolastico ha risposto brevemente ai giornalisti. Alla domanda “Come è andato il voto?” si è limitato a dire “Ho fatto il mio segno. Buona giornata e buon lavoro”. Il capo del governo, a differenza degli altri leader italiani, non ha dovuto spostarsi dalla capitale per votare. Luigi Di Maio, invece, si è recato a Pomegliano d’Arco, mentre Matteo Salvini ha raggiunto Milano.

L’attesa dei risultati

Si attendono adesso le chiusure dei seggi.

L’Italia e gli altri 21 paesi al voto nella gionata di domenica 26 maggio chiudono la tornata elettorale europea. Il nostro paese sarà l’ultimo in assoluto a concludere le votazioni: per questo motivo lo spoglio inizierà dopo le ore 23. I primi exit poll fanno trapelare un vantaggio dei partiti popolari, ma tutto può ancora cambiare. I partiti dovranno ottenere almeno il 4% per superare la soglia di sbarramento e entrare nell’Europarlamento.

© Riproduzione riservata

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Laura Pellegrini
Laura Pellegrini 298 Articoli
Classe '98, cresciuta condividendo il sogno del padre. Veronese di origini, ma milanese acquisita. Da sempre curiosa e attenta ai fatti di attualità, spera di costruirsi (in futuro) un nome nel giornalismo politico. L'ambizione è quella di lavorare nelle istituzioni europee, ma per ora prosegue gli studi di Comunicazione e Società all'Università di Milano.