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Europee 2019, Conte: “Non mi farò massacrare”
Politica

Europee 2019, Conte: “Non mi farò massacrare”

Europee 2019 Conte
Europee 2019 Conte

"La Lega pretenderà che io garantisca i nuovi equilibri, altrimenti mi chiederà di lasciare. Di Maio deve decidere se accettare un compromesso".

Per un commento ufficiale bisognerà attendere ancora. Giuseppe Conte ha scelto di astenersi dal rilasciare dichiarazioni a caldo nelle prime ore del dopo elezioni, lasciando che a parlare siano gli esponenti dei partiti di governo e di opposizione. Ma già nel primo pomeriggio di domenica 26 maggio arrivano le prime confessioni private, riportate da Repubblica. Inizia ormai a delinearsi la disfatta del M5S e l’ascesa della Lega, con il conseguente ribaltamento di forze all’interno dell’esecutivo. Un risultato che preoccupa il premier: “Io ho un mio stile e non starò fermo a farmi massacrare. Se riusciremo a fare le cose, benissimo. Altrimenti sarò il primo a trarne le conseguenze”.

La ricerca di un nuovo equilibrio

“Nessuno sa come questa storia andrà a finire”, continua Conte. Ma se c’è una certezza è che “la Lega pretenderà che io garantisca i nuovi equilibri. Altrimenti mi chiederà di lasciare. Dovrò giocare d’anticipo con Salvini”. Il ministro dell’Interno, infatti, non tarderà a pretendere un’accelerazione nei provvedimenti che stanno più a cuore all’elettorato leghista, tra cui flat tax, Tav e autonomie.

Quegli stessi provvedimenti su cui il Movimento ha opposto resistenza negli scorsi mesi, con conseguenti tensioni tra gli alleati.

Tutto ora si gioca sulla risposta dei pentastellati ai nuovi equilibri. Nuovi scontri potrebbero significare la fine del governo, avverte Conte. “Io lavorerò al miglior accordo possibile“, assicura. “Ma è chiaro che ora tocca a Luigi [Di Maio, ndr] decidere se sostenere un compromesso, preparando i suoi ad accettarlo. Altrimenti darà alla Lega il pretesto per rompere“. E a proposito della Tav, su cui Palazzo Chigi sarà chiamato a decidere tra poche settimane: “È chiaro che Salvini non permetterà mai di bloccare del tutto il progetto. Bisogna prenderne atto. Proviamo a concentrarci sulle cose da fare, è l’unico modo per superare questa fase così accesa che non ci ha giovato“.


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Lisa Pendezza
Lisa Pendezza 2574 Articoli
Lisa Pendezza, nata nel 1994 a Milano. Laureata in Lettere con la passione per i viaggi, il benessere e la lettura, spera di riuscire a girare il mondo con una macchina fotografica in una mano e un romanzo nell'altra. Amante dei libri, si limita per ora a leggerne molti, con il sogno nel cassetto di scriverne uno.