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Pillon: “Prego che Zucconi si salvi l’anima, ora vede più chiaramente”

Massimo Giannini: "Questo signore è un miserabile. Vittorio provvederà da solo alla cura della sua anima, senza l'aiuto peloso di Pillon".

Pillon Zucconi
Pillon Zucconi

È polemica per il post su Facebook che Simone Pillon ha voluto dedicare alla morte di Vittorio Zucconi, il giornalista di Repubblica recentemente scomparso. “Ho appreso la notizia della morte di Vittorio Zucconi. Prego per lui, perchè al di là delle inutili e faziose celebrazioni di Repubblica, si salvi l’anima.

Ora, dove si trova, vede tutto molto più chiaramente“, si legge sul profilo del senatore leghista, noto per la sua proposta di legge sull’affido condiviso dei figli che porta il suo nome.

Post Pillon

Al post di Pillon ha replicato Massimo Giannini, direttore di Radio Capital, si apprende dalla Gazzetta di Mantova. “Questo signore è un miserabile e Vittorio non ha bisogno delle sue preghiere. Provvederà da solo alla cura della sua anima, senza l’aiuto peloso di Pillon“.

Lo scontro tra Pillon e Zucconi

Il senatore leghista e il giornalista di Repubblica si erano incontrati, e scontrati, in un’occasione, lo scorso settembre. Allora Pillon aveva eluso le domande di Zucconi durante il TgZero di Radio Capital.

“Perché lei ce l’ha tanto con l’autonomia delle donne?”, chiedeva il giornalista facendo riferimento a una recente dichiarazione, rilasciata a La Stampa, in cui il firmatario del disegno di legge sosteneva di essere contrario all’aborto e di voler rendere indissolubile il matrimonio. Posto davanti a questi quesiti, il senatore ha replicato che non si trattava di domande serie e si è rifiutato di rispondere su questioni che “non sono in scaletta. Se volete fare una campagna di discriminazione, diciamo di discredito nei miei confronti, lo potete fare. Io aspetto le domande serie“. A nulla è servito l’intervento di Zucconi, che gli ha ricordato che “un senatore della Repubblica italiana che rappresenta l’intera nazione, e che noi paghiamo, deve rispondere alle domande dei cittadini. Il politico deve rispondere alle domande che gli vengono poste, non a quelle fatte su misura“.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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