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Caso Rixi, Lega: “Anche se condannato resta al suo posto”

Paragone: "Se abbiamo chiesto e ottenuto che Siri facesse un passo indietro, non vedo perché Rixi da condannato non debba farlo".

Caso Rixi
Caso Rixi

Le europee sono ormai alle spalle, ma lo stesso non si può dire delle tensioni tra Lega e M5S. Tra le ragioni dello scontro c’è il caso di Edoardo Rixi, il sottosegretario indagato per le “spese pazze” nella Regione Liguria.

Dal suo processo “ci aspettiamo qualcosa di positivo”, ha dichiarato Massimiliano Romeo, capogruppo leghista al Senato, citato da Tgcom24. “Confidiamo nella giustizia, ma anche nell’eventualità di una condanna il sottosegretario ai Trasporti sta al suo posto. Siamo una squadra, decidiamo tutti insieme”. “Non parlo del domani, parlo dell’oggi. Lasciamo che i giudici facciano il loro lavoro”, ha commentato Matteo Salvini.

M5S: “Rispettare il contratto”.

Ma l’eventualità che Rixi possa mantenere il proprio incarico non piace ai Cinque Stelle.

Stefano Buffagni, sottosegretario agli Affari regionali, ha replicato a Romeo: “Sono da sempre garantista e mi auguro che Rixi venga assolto. Se però questo non dovesse accadere, voglio ricordare ai nostri alleati che c’è un contratto di governo da rispettare, dove c’è scritto chiaramente cosa si deve fare. Se non lo vogliono rispettare e farlo saltare, lo dicano chiaramente e se ne assumano la responsabilità”. Anche Gianluigi Paragone, senatore pentastellato, si è espresso a favore delle dimissioni: “Se abbiamo chiesto e ottenuto che Siri facesse un passo indietro, non vedo perché Rixi da condannato non debba farlo.

Se chiediamo a Siri e Rixi un passo indietro, non vedo perché Descalzi sia ancora a capo di Eni. Sarebbe ora che una decisione su Descalzi venga presa una volta per sempre”.

“Il Movimento deve ribadire con forza la propria identità e le proprie proposte all’interno delle istituzioni”, è il commento di Alessandro Di Battista, riporta da TPI. “C’è un contratto di governo e quello si rispetta, e prevede che i componenti condannati escano dal governo. Anche questo si deve rispettare”.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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