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Pressing dei dissidenti su Di Maio, verso il voto di conferma sul web

La posizione di Luigi Di Maio come capo politico del MoVimento 5 Stelle comincia a vacillare. Rispunta così il nome di Alessandro Di Battista.

Alessandro Di Battista Luigi Di Maio

La sconfitta alle europee 2019 ha di fatto ribaltato i rapporti di forza all’interno della maggioranza. Matteo Salvini, che sembra interpretare il ruolo del capo magnanimo, assicura di essersi lasciato alle spalle gli attacchi del MoVimento 5 Stelle durante la campagna elettorale e auspica che il governo “vada avanti”.

All’interno del M5S però più di un’anima comincia a chiedere, più o meno a voce alta, un cambio di direzione.

Le “dimissioni” di Luigi Di Maio

“Abbiamo perso tutti, anche io. Ma il Movimento è passato dal noi all’io” tuona per esempio dalle pagine del Corriere della Sera il senatore pentastellato Gianluigi Paragone. “Se vuoi fare Superman, devi dimostrare di esserlo” prosegue, riferendosi a Luigi Di Maio. “A 32 anni – chiarisce infatti Paragone – non puoi fare il capo della prima forza del Paese, il vicepremier, il ministro dello Sviluppo economico e il ministro del Lavoro”.

Si fanno difatti sempre più insistenti le voci su un possibile un voto sulla piattaforma Rousseau per riconfermare il ruolo di capo politico. Solo in questa maniera, infatti, Luigi Di Maio sembra intenzionato a proseguire. L’annuncio potrebbe arrivare già nella serata di mercoledì 29 maggio 2019, al termine della riunione indetta con i deputati ed i senatori dei 5 Stelle.

Nodo Lega

Sul tavolo potrebbe essere posta anche l’alleanza con la Lega, oltre alla richiesta di allargare la segreteria a “dieci-dodici” elementi.

E rispunta così il nome di Alessandro Di Battista, che potrebbe andare ad affiancare Luigi Di Maio. “Finalmente lo recuperiamo: non in una diarchia, ma in un soggetto collettivo” spiega Paragone.

Su Facebook Di Battista si limita a commentare: “Ai miei ex-colleghi, eterni fratelli di mille battaglie dico alcune cose. La prima è che chi è in difficoltà va sempre sostenuto. Va sostenuto dicendogli in faccia cosa non è andato bene e proponendo idee e cambiamenti. Io l’ho fatto, ovviamente, anche in queste ore. Poi vi dico un’altra cosa: ‘state tranquilli, ce la faremo anche questa volta. Basta mantenere la barra dritta. La Lega ha vinto le elezioni? Amen. Quelle che danno i numeri in Parlamento le abbiamo vinte noi. Quindi, come sempre, si vota ciò che è giusto e si bloccano le porcate'”.

Non un ritorno, quindi, al famoso uno vale uno ma almeno, chiedono alcuni dei cosiddetti dissidenti, un maggior coinvolgimento nelle scelte. Atteso in assemblea a Roma anche Davide Casaleggio mentre Beppe Grillo avrebbe scelto di rimanere, in questa delicata fase, ancora difilato.

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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