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Giovanni Tria ha inviato la lettera di risposta a Bruxelles

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Contrariamente alle ipotesi ventilate poche ore prima, nella lettera non vengono più menzionati tagli al reddito di cittadinanza e a quota 100.

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Dopo le indiscrezioni e le smentite finalmente è arrivata. Il ministro dell’Economia Giovanni Tria ha inviato alla Commissione europea la lettera di risposta in merito ai dubbi sollevati da quest’ultima sul debito italiano. La lettera è inoltre accompagnato da un documento di 58 pagine che illustra le motivazioni alla base delle oscillazioni del debito pubblico nel nostro paese.

Spariti i tagli al welfare

Contrariamente a quanto riportava la bozza circolata nel pomeriggio, nella lettera non vengono più menzionati tagli al welfare. Nello specifico ai due provvedimenti cardine di questo governo: il reddito di cittadinanza e la quota 100. I tagli previsti vengono infatti menzionati in maniera molto generica all’interno del testo: “Il governo sta elaborando un programma complessivo di revisione della spesa corrente comprimibile e delle entrate, anche tributarie”.

Molto vago anche il riferimento alla flat tax, che sempre secondo il documento sarà attuata “nel rispetto degli obiettivi di riduzione del disavanzo”.

Come tra l’altro già affermato dal ministro Tria, per il 2019 il disavanzo sarà minore rispetto a quanto previsto dagli analisti. Infatti: “L’andamento dell’economia e il gettito fiscale hanno finora superato le previsioni del Programma di stabilità. Le entrate non tributarie inoltre sembrano superare le previsioni e l’utilizzo delle nuove politiche di welfare è, finora, inferiore alle stime sottostanti alla legge di bilancio per il 2019”.

L’ira di Di Maio nel pomeriggio

Al momento delle presunte anticipazioni della lettera, avvenute nel pomeriggio, il ministro del Lavoro Luigi Di Maio aveva pubblicato su Facebook un post indignato. In esso si scagliava contro i previsti tagli al welfare previsti, invocando un vertice di maggioranza per impedire che una lettera del genere potesse essere recapitata a Bruxelles: “Lo dico chiaramente: al governo Monti non si torna.

Basta austerità, basta tagli, di altre politiche lacrime e sangue non se ne parla. Non esiste! Magari è utile fare un vertice di maggioranza con la Lega insieme al presidente Conte e allo stesso Tria, così sistemiamo insieme questa lettera, prima che qualcuno la mandi a Bruxelles!”

Castelli, sorprende smentita di Tria

“Mi sorprende la smentita del Ministro Tria sulla versione della lettera pubblicata dagli organi di informazione. Nel pomeriggio anche io ho visto una bozza della lettera che girava con quei contenuti e purtroppo quel passaggio sul taglio al welfare c’era ancora.

Come sempre sono disponibile a supportare il ministro per rivederne il contenuto. Mi rincuora, nel rispetto dell’azione e della volontà del Governo, che il Presidente Conte, prendendone visione, abbia deciso di correggere alcuni aspetti per noi irricevibili, come il taglio alla spesa sociale”. Lo ha dichiarato il viceministro all’Economia Laura Castelli poco prima della diffusione della missiva riveduta.


Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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