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Dl Crescita, maxi scivolo nelle grandi imprese: pensione 7 anni prima

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In cambio di nuove assunzioni le aziende potranno stabilire dei prepensionamenti con quei lavoratori "a non più di 84 mesi" dalla pensione.

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Inserito nel decreto Crescita in discussione alla Camera il “contratto di espansione”. Raphael Raduzzi (M5S) e Giulio Centemero (Lega), relatori in Commissione Bilancio e Finanze a Montecitorio, hanno inserito infatti all’interno del testo un emendamento che prevede un maxi scivolo per i lavoratori delle grandi imprese, quelle con più di 1000 dipendenti.

Il contratto di espansione

L’emendamento introduce in via sperimentale, solo per il 2019 e il 2020, una nuova forma di prepensionamento per tutti quei dipendenti che si trovano “a non più di 84 mesi” dall’uscita dal mondo del lavoro. La misura è finanziata con 40 milioni per il 2019 e con 30 milioni per l’anno successivo e prevede che il datore di lavoro riconosca “per tutto il periodo e fino al raggiungimento del primo diritto a pensione, a fronte della risoluzione del rapporto di lavoro, una indennità mensile, liquidabile anche in unica soluzione, commisurata al trattamento pensionistico lordo maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro”.

Il provvedimento può essere adottato “nell’ambito dei processi di reindustrializzazione e riorganizzazione” attraverso la “modifica strutturale dei processi aziendali finalizzati al progresso e allo sviluppo tecnologico”.

Alla firma del contratto di espansione presso il Ministero del Lavoro, infatti, l’impresa dovrà indicare il numero di nuove assunzioni “a tempo indeterminato” o con il “contratto di apprendistato professionalizzante”.

Norma anti esodati

I due deputati hanno anche previsto una clausola anti esodati, stabilendo infatti che “leggi e altri atti aventi forza di legge non possono in ogni caso modificare i requisiti per conseguire il diritto” alla pensione “vigenti al momento dell’adesione” del contratto di espansione.

Se si raggiunge un accordo con le associazioni sindacali, il datore di lavoro potrà anche ridurre l’orario degli altri dipendenti, in cambio sempre di nuove assunzioni.


Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .


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Paola Marras

Nata a Roma, classe 1981. Ha scritto sul web per testate e blog e collabora con Notizie.it .

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