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Di Maio: “ArcelorMittal rispetti i patti”. Confronto sui numeri cig

Per chiudere la vertenza ex Ilva ArcelorMittal aveva assicurato il reintegro di 10.700 dipendenti: sei mesi dopo chiede la cig per 1.400 lavoratori.

Di maio ArcelorMittal

“Sono stufo di aziende che firmano gli accordi e poi non vi tengono fede” avrebbe tuonato Luigi Di Maio, commentando l’annuncio della cassa integrazione per 1.400 lavoratori ex Ilva. Il ministro dello Sviluppo economico anticipa quindi che ci sarà un incontro con azienda e sindacati.

L’accordo

In base ad un documento presentato ai sindacati ArcelorMittal ha dichiarato che la cig scatterà il 1 luglio 2019 e durerà fino ad ottobre, spiegando che “allo stato è ipotizzabile una ripresa del mercato e della domanda a valle di detto periodo, fatta salva la verifica della necessità di eventuale proroga ai sensi della vigente normativa”.

In altre parole, la multinazionale non esclude che l’ammortizzatore possa essere ulteriormente prolungato.

Ecco perché il ministro dello Sviluppo economico anticipa: “La prossima settimana ci vedremo, è già fissato un tavolo, – puntualizzando – devono tenere fede agli accordi“. Alla base del patto, che ha chiuso appena sei mesi fa una lunga vertenza, c’era infatti il reintegro di 10.700 dipendenti ex Ilva di cui 8.200 a Taranto.

L’interrogazione del PD

Intanto, i deputati del PD presentano un’interrogazione per chiedere a Luigi Di Maio “quali urgenti iniziative intenda assumere per assicurare il pieno rispetto degli impegni sottoscritti il 6 settembre 2018 da parte del gruppo ArcelorMittal a cominciare dalla salvaguardia dei livelli occupazionali e del pieno utilizzo delle maestranze in tutti gli stabilimenti”.

I dem denunciano in particolare che “sebbene l’intesa siglata lo scorso settembre tra ArcelorMittal e governo preveda una verifica trimestrale sulle questioni ambientali e lavorative oggetto dell’accordo, nessun incontro – malgrado le molte sollecitazioni da parte delle organizzazioni sindacali e delle associazioni ambientaliste – è stato finora tenuto”.

Gli appuntamenti

Manca ancora una data della convocazione ufficiale al Mise mentre martedì 11 giugno dovrebbero incontrarsi i vertici dell’azienda e i rappresentanti sindacali per fare il punto sui numeri.

Il giorno prima, invece ArcelorMittal e sindacati si confronteranno a Roma nella sede di Confindustria sullo stato dei piani ambientale e industriale.

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