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Calenda a Di Maio: “Solo dati negativi, colpa di Babbo Natale?”

L'ex ministro si è rivolto al suo successore: "Lascia stare le cose roboanti e vai a fare il tuo lavoro. Ma vuoi leggere una carta?".

Calenda si dimette pd

Carlo Calenda risponde con un video “tutorial” alle accuse sferrate dal Movimento Cinque Stelle sul blog al suo operato, definendolo “il peggiore di sempre” nella storia del Ministero dello Sviluppo economico. In un video pubblicato su Twitter, l’ex ministro si è rivolto direttamente a Luigi Di Maio.

“Ciao Luigi! Ieri il Blog delle Stelle ha scritto una serie di cose molto dure sul mio operato. La prossima volta fallo tu, perché avere degli avatar non è mai un buon segno, soprattutto non è un segno di coraggio. Comunque è giusto risponderti, punto su punto. In quel post si dice che sono stato il peggior ministro dello Sviluppo economico da sempre. Ho pensato che forse è così e sono andato a vedere i dati, che sono l’unica cosa che ti fanno capire come hai operato”.

“Vai a fare il tuo lavoro”

I dati riportati da Calenda sono quelli relativi al triennio dal 2015 al 2017, quando “la produzione industriale italiana ha superato quella tedesca. I nostri investimenti sono aumentati del 4,3%.

Quelli privati, secondo Confindustria, del 30%. Il nostro Pil è aumentato dell’1,7%. Anche l’export ha superato quello della Germania. Tu parli sempre del ciclo economico, dici che vi siete trovati in questa situazione. Allora troviamo un parametro per capirlo. Può essere la distanza con l’Eurozona, che è cresciuta sempre di più rispetto a noi. Nel 2017 la distanza era circa dello 0,7, quest’anno sarà l’1,3. Di chi è la responsabilità, di Babbo Natale? O forse dei provvedimenti che voi avete tagliato?”.

Dopo aver citato il Piano Made in Italy e l’accordo con il Canada, l’ex ministro continua: “Ma lasciamo stare queste cose, concentriamoci sulle crisi. Invece di fare queste cose roboanti, vai a fare il tuo lavoro. Perché questo devi fare: il tuo lavoro. E guarda che questo riguarda anche un sacco di altre situazioni” tra cui “Whirpool, dove hai firmato tu l’accordo sette mesi fa. Di Mercatone Uno ho parlato tante volte. Ma vuoi leggere una carta? Possibile che non riesci a parlare nel merito di una crisi industriale? Luigi, il tema è molto semplice: il lavoro del ministro si fonda sull’assunzione di responsabilità. Dammi una consulenza gratuita per un mese, vediamo se non riesco a chiudere queste crisi. Questo è un lavoro serio. Se pensavi di poter fare 18 lavori insieme senza averne fatto nessuno prima, finisce che andrà male tutto. Abbiamo visto come sono andate le europee e il giudizio sul ministro del Mise credo sia unanime. Non sei mai in ufficio, ammetti di aver sbagliato. Spero di dirti tutto questo martedì in faccia, non per uno scontro ma perché ho lavorato cinque anni in quel Ministero e forse so qualcosa più di te. Magari c’è anche la possibilità di collaborare“.

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.


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Lisa Pendezza

Giornalista pubblicista classe 1994, nata in provincia di Monza e Brianza, è laureata magistrale in "Lettere moderne" presso l’Università degli Studi di Milano. Ha scritto per la rivista Viaggiare con gusto.

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